Newsletter 263 -

Newsletter 263 -23/09/2022

L’evoluzione della attività edilizia libera

Di Marco Catalano

A partire da metà degli anni ’90 dello scorso secolo la semplificazione, per lo meno a parole, è apparsa all’orizzonte della attività amministrativa, specie quella edilizia.

Prima con la DIA e poi con la SCIA il legislatore ha eliminato numerosi adempimenti prodromici per l’ottenimento del titolo a costruire.

Su questo crinale si inseriscono numerosi interventi normativi volti ad ampliare il raggio di azione della attività edilizia libera, disciplinata dall’art. 6 del d.p.R. nr. 380 del 2001.

Se, da un lato, la legge nr. 10 del 1977 aveva evidenziato la necessità di una licenza per la costruzione di immobili, la normativa semplificatoria ritiene quasi residuale il permesso di costruire.

Newsletter 263 -07/09/2022

Incarico extra retribuito senza autorizzazione: applicazione della sanzione

Di Marco CATALANO, dottore commercialista

 

Il tema degli incarichi per attività extra dei pubblici dipendenti è sempre foriero di novità.

Questa volta si tratterà della sanzione prevista dall’art. 53, comma 9, del testo unico del pubblico impiego, oggetto di un recente intervento della Corte di Cassazione.

Come è noto, a mente del comma 7 dell’articolo in esame, in mancanza di autorizzazione da parte della amministrazione di appartenenza, il compenso pattuito tra il dipendente ed il terzo deve, da questi, essere riversato alla amministrazione di appartenenza; ove mai esso sia già stato erogato, sarà il pubblico dipendente a versare nuovamente alla amministrazione quanto ricevuto indebitamente.

Trattasi di una forma di responsabilità amministrativa tipizzata nel suo importo dal legislatore, attribuita alla giurisdizione esclusiva della Corte dei conti giusta il disposto del successivo comma 7 bis (introdotto dalla legge nr. 190 del 2012).

Oltre alla sanzione per equivalente di cui al comma 7, il legislatore ha previsto anche un meccanismo sanzionatorio di carattere amministrativo.

In particolare, il comma 9 dell’articolo 53 prevede che:

gli enti pubblici economici e i soggetti privati non possono conferire incarichi retribuiti a dipendenti pubblici senza la previa autorizzazione dell'amministrazione di appartenenza dei dipendenti stessi. Ai fini dell’autorizzazione, l’amministrazione verifica l’insussistenza di situazioni, anche potenziali, di conflitto di interessi. In caso di inosservanza si applica la disposizione dell'articolo 6, comma 1, del decreto-legge 28 marzo 1997, n. 79, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 maggio 1997, n. 140, e successive modificazioni ed integrazioni. All'accertamento delle violazioni e all'irrogazione delle sanzioni provvede il Ministero delle finanze, avvalendosi della Guardia di finanza, secondo le disposizioni della legge 24 novembre 1981, n. 689, e successive modificazioni ed integrazioni. Le somme riscosse sono acquisite alle entrate del Ministero delle finanze.

In sostanza il complesso meccanismo di tutela della fedeltà del pubblico dipendente alla amministrazione di appartenenza si dipana attraverso un duplice apparato sanzionatorio;

da un lato nei confronti del dipendente che ha effettuato una attività extra vi sarà la speciale responsabilità di cui al comma 7; dall’altro il soggetto che conferisce l’incarico incorrerà nella sanzione di cui al comma 9.

In relazione a questa ultima ipotesi, nessun dubbio sul fatto che si tratta di una sanzione amministrativa, soggetta ai normali criteri di ragionevolezza e proporzionalità delineati dalla legge nr. 689 del 1981, il cui giudice competente per l’opposizione non potrà che essere quello ordinario.

Si pone a questo punto il problema, affrontato dalla Corte di Cassazione, della eventuale autorizzazione sopravvenuta, se cioè essa possa, intervenuta successivamente all’incarico, sanare la mancanza iniziale e vanificare i due procedimenti (quello di responsabilità amministrativa innanzi alla Corte dei conti e quello oppositivo a sanzione innanzi al giudice ordinario).

Come è noto, in linea generale nella materia del diritto amministrativo è ben possibile una autorizzazione successiva in sanatoria; sarebbe assurdo che una mera violazione formale sia sanzionata nonostante il sostanziale rispetto della legge.

Emblematico è il sistema delineato dall’art. 36 del testo unico edilizia (dlgs nr. 380 del 2001) a mente del quale la mancanza del titolo edilizio non rende abusiva l’opera, legittimando la autorizzazione postuma, seppur a determinate condizioni.

Pertanto, a meno di espresso divieto di legge, si ritiene generalmente che eventuali autorizzazioni e/o di ulteriori atti procedimentali possano essere ottenuti anche successivamente al compimento della attività vietata, in un’ottica di salvaguardia degli utili effetti prodotti da quest’ultima.

Non è così, però, per quanto riguarda la attività extra espletata senza la autorizzazione della amministrazione di appartenenza.

 La risposta è negativa sia per quanto riguarda il giudice contabile che quello ordinario.

La Sezione Giurisdizionale Campania, con Sentenza n. 339/2019 ha avuto modo di verificare la ammissibilità di una autorizzazione postuma.

E’ stato osservato, invero, che in termini più generali, osserva il Collegio che la configurabilità di un’autorizzazione postuma mal si concilia con l’art. 53, comma 10, ultimo inciso, del d.lgs. n. 165/2001, che, in considerazione della predominanza degli interessi dell’amministrazione rispetto alle aspettative dell’interessato e dell’ampio novero di attività in radice vietate, prevede, in presenza di regolare istanza, una rara ipotesi di silenzio rigetto.

Sulla medesima lunghezza d’onda la Corte di cassazione. Con una recente ordinanza (n. 24395 del 05-08-2022), emessa a seguito di opposizione a sanzione comminata dalla Agenzia delle Entrate, la Corte ha affermato che

"lo svolgimento di incarichi extraistituzionali retribuiti da parte di dipendenti della P.A. è condizionato alla previa autorizzazione da parte dell'amministrazione di appartenenza, secondo quanto previsto del D.Lgs. n. 165 del 2001, art. 53, comma 9, con la conseguenza che la violazione derivante dal conferimento di siffatti incarichi da parte di enti pubblici economici o di soggetti privati, in assenza di autorizzazione, non può essere sanata da un'autorizzazione successiva (ora per allora), stante la specificità del rapporto di pubblico impiego, la necessità di verificare "ex ante" la compatibilità tra l'incarico esterno e le funzioni istituzionali, e tenuto conto altresì della circostanza che il potere sanzionatorio nei confronti del soggetto conferente è attribuito dalla suddetta norma all'Agenzia delle Entrate e non all'amministrazione di provenienza del dipendente".

In definitiva, la fedeltà del pubblico dipendente al proprio datore di lavoro nel sistema delineato dal d.P.R. nr. 3 del 1957 e proseguito dal testo unico del pubblico impiego non ammette eccezioni. O l’autorizzazione è preventiva oppure è come se non ci fosse, con coseguente illegittimità della attività svolta e dell’incarico conferito.

Newsletter 263 -06/09/2022

Contratti e Appalti: la “turbo-normazione” non va in vacanza

La proliferazione di norme è probabilmente il maggiore freno all’efficienza del sistema-Paese. Troppo spesso i Funzionari dei Comuni si trovano a fare i conti con novità normative che cambiano le procedure e ciò accade anche a cavallo dell’estate.

È delle ultime settimane, infatti, la conversione con Legge 4 agosto 2022 n. 122 del D.L. "Semplificazioni Fiscali" di cui al Decreto-Legge 21 giugno 2022, n. 73 che ha disposto l’abrogazione dell'obbligo di vidimazione quadrimestrale dei repertori contenenti gli atti pubblici in forma amministrativa di coloro che rogano atti pubblici in forma pubblica amministrativa (art.1) come pure dell’obbligo di comunicare all'anagrafe tributaria gli estremi dei contratti di appalto, di somministrazione e di trasporto conclusi mediante scrittura privata e non registrati (art.17). Novità anche per la costituzione della garanzia provvisoria in alternativa alla fideiussione bancaria introducendo l’obbligo del bonifico o altri strumenti e canali di pagamento elettronici (art. 29 del DL 73/2022).

La Legge 15 luglio 2022, n. 91 di conversione del Decreto Aiuti (decreto-legge 17 maggio 2022, n. 50), all’articolo 26-bis ha introdotto importanti novità relative all'affidamento di servizi sostitutivi di mensa, prevedendo per le procedure avviate dopo il 16 luglio 2022, l’applicazione del regime transitorio a tutto il 31 dicembre, mediante applicazione dell'articolo 144, comma 6 del Codice dei contratti pubblici.

Newsletter 263 -06/09/2022

ASSUNZIONI NEI COMUNI ASMEL: GIÀ PRONTI I PRIMI 7.000 "IDONEI"

Concluse le prime selezioni del Maxi Avviso promosso da ASMEL per la formazione di elenchi di soggetti idonei alle assunzioni e dai quali gli enti locali associati possono attingere sia per il fabbisogno ordinario che per le esigenze legate all’attuazione del PNRR/PNC.
In forza della disciplina introdotta dal decreto Reclutamento (art.3-bis del DL 80/2021, convertito in legge n.113/2021), l’innovativa procedura ha registrato oltre 60.000 candidature con una partecipazione alle prove selettive da remoto che ha sfiorato il 67%. All’esito delle prove sono oltre 7.000 i candidati risultati idonei relativamente a 11 profili professionali sui 15 posti a bando, mentre nel corso di questo mese saranno completate le prove per i 33mila candidati ai restanti profili portando a stimare un totale di 20mila idonei per tutti i profili e categorie

Newsletter 263 -06/09/2022

FORMAZIONE OBBLIGATORIA ANTICORRUZIONE E TRASPARENZA

Per gli enti che devono erogare la Formazione obbligatoria 2022 a RPCT, Responsabili aree di rischio, Dirigenti e a tutto il personale, su SportelloAnticorruzione.it, è disponibile il piano formativo gratuito per l’annualità 2022 aggiornato in base alle più recenti determinazioni, linee guida e orientamenti ANAC e la relativa modulistica.
Oltre al videocorso base dedicato all’aggiornamento dei Piani triennali di prevenzione della corruzione, Piano integrato di attività e organizzazione, codice di comportamento, conflitto d’interesse, nuove indicazioni in tema di whistleblowing e accesso civico generalizzato, i corsi sono suddivisi in aree di interesse a seconda del carattere amministrativo, tecnico o finanziario del ruolo svolto dal pubblico dipendente all’interno dell’amministrazione chiamata all’attuazione del Piano di prevenzione della corruzione e della trasparenza. È inoltre disponibile il videocorso dedicato all’ aggiornamento del Codice di comportamento nelle pubbliche amministrazioni. 
A corredo, al fine di dimostrare l’avvenuto adempimento formativo, sono disponibili il Questionario di verifica e l’Autocertificazione.
I videocorsi consentono di adempiere all’obbligo formativo previsto dalla L. n.190/12 e nei successivi decreti attuativi, oltre all’obbligo formativo sui temi dell’etica pubblica e sul comportamento etico previsto dal D.L. n.36/2022 (Decreto PNRR 2) e costituisce un obbligo per tutte le Pubbliche Amministrazioni, società partecipate (Delibera 1134/2017) e Ordini e Collegi professionali (Delibera ANAC 145/2014 modificata il 18/11/14).
Tutti i servizi della Community SPORTELLO ANTICORRUZIONE sono gratuiti per gli enti soci/associandi ASMEL. Per richiedere le credenziali di accesso scrivere a sportelloac@asmel.eu, indicando nome, ruolo, recapito telefonico ed ente di appartenenza.
Per informazioni è possibile telefonare al Numero Verde 800 165654 (int.3) oppure scrivere a sportelloac@asmel.eu.

Qui la locandina con link di iscrizione.

Newsletter 263 -02/09/2022

Formazione obbligatoria Anticorruzione e Trasparenza: Piano formativo gratuito 2022

Per gli enti soci/associandi Asmel è gratuita la Formazione obbligatoria Anticorruzione e trasparenza per l’anno 2022 rivolta a a RPCT, Responsabili aree di rischio, Dirigenti e a tutto il personale. Su SportelloAnticorruzione.it, è disponibile il piano formativo gratuito per l’annualità 2022 aggiornato in base alle più recenti determinazioni, linee guida e orientamenti ANAC e la relativa modulistica. I videocorsi consentono di adempiere all’obbligo formativo previsto dalla L. n.190/12 e nei successivi decreti attuativi e costituisce un obbligo per tutte le Pubbliche Amministrazioni, società partecipate (Delibera 1134/2017) e Ordini e Collegi professionali (Delibera ANAC 145/2014 modificata il 18/11/14).

Newsletter 263 -02/09/2022

PNRR- SPORT E INCLUSIONE SOCIALE NUOVI DECRETI DI AMMISSIONE AL FINANZIAMENTO

In riferimento agli Avvisi "Sport e Inclusione Sociale" finanziati con fondi PNRR, il Dipartimento per lo Sport del Governo ha reso noto che, a seguito della definizione della fase concertativo negoziale, sono stati pubblicati i terzi decreti di ammissione a finanziamento delle manifestazioni di interesse presentate in adesione all’Avviso sul PNRR Cluster 1 e 2 e Cluster 3. Non appena i decreti verranno ammessi a registrazione si procederà alla sottoscrizione degli accordi.

Newsletter 263 -08/08/2022

FONDO ADEGUAMENTO PREZZI PER OPERE PNRR Richieste entro il 31 agosto

Il decreto MIMS pubblicato in Gazzetta n.179 del 2 agosto, disciplina le modalità di accesso al Fondo adeguamento prezzi di cui al decreto Aiuti (conv. in legge 91/2022)

Il provvedimento regola le istanze di accesso al fondo per la prosecuzione delle opere pubbliche, di cui all’art.7 del DL 76/2020, dedicato alla compensazione per l’aumento dei prezzi dei materiali per opere PNRR, rispetto ai prezzari aggiornati con la procedura di cui all’art.26 del DL 50/2022.

 

Newsletter 263 -08/08/2022

Gli albi di idonei. L’esperienza dei Comuni Asmel

di Arturo Bianco

L’approvvigionamento del personale nelle amministrazioni locali costituisce uno snodo di straordinario rilievo, da cui dipende in buona misura il miglioramento della qualità dell’attività amministrativa. La formazione di albi di idonei da cui gli enti possono attingere per le assunzioni a tempo determinato e indeterminato costituisce, tanto più nella esperienza che sta realizzando l’Associazione Asmel, una importante e positiva opportunità che consente allo stesso tempo di coniugare le esigenze di avere sottomano un elenco da cui potere attingere rapidamente e di potere contare su professionalità ben selezionate.

Newsletter 263 -08/08/2022

Cassazione ai sindaci: incaricate pure gli amici con procedure pretestuose, niente abuso d’ufficio

La sentenza della Cassazione Penale, Sezione 6, 10.6.2022, n. 28402, illustra perfettamente gli effetti della modifica dell’abuso d’ufficio: lo scudo penale contro uno dei più odiosi metodi seguiti dai politici, cioè assegnare incarichi remunerati (si sta parlando di 168.153,96 euro) con casse pubbliche a chi si è speso per loro in campagna elettorale.

Tutto, in barba ad ogni principio di efficienza, efficacia, imparzialità buon andamento. Una riforma del codice penale costruita esattamente allo scopo di creare una barriera impenetrabile contro le responsabilità di chi gratifica le corti e coorti dell’apparato elettorale con incarichi pagati dalla collettività.

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