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CONTRATTO DI AVVALIMENTO: I REQUISITI “PRESTATI” DEVONO ESSERE CONCRETI E NON FORMALI

2 ottobre 2013
CONTRATTO DI AVVALIMENTO: I REQUISITI “PRESTATI” DEVONO ESSERE CONCRETI E NON FORMALI 
A fine luglio il TAR Campania si è nuovamente pronunciato in merito ai requisiti minimi necessari in sede di gara per considerare valido il ricorso all’istituto dell’avvalimento da parte delle ditte concorrenti. Con la sentenza n. 4264/2013 la seconda sezione ha ribadito l’orientamento già espresso (cfr. TAR Campania, sez. II, 27 febbraio 2013, n. 1155) secondo cui «l’avvalimento, così come configurato dalla legge, deve essere reale e non formale, nel senso che non può considerarsi sufficiente “prestare” la certificazione posseduta (Cons. Stato, III, 18 aprile 2011, n. 2343) assumendo impegni assolutamente generici, giacché in questo modo verrebbe meno la stessa essenza dell’istituto, finalizzato non già ad arricchire la capacità tecnica ed economica del concorrente, bensì a consentire a soggetti che ne siano sprovvisti di concorrere alla gara ricorrendo ai requisiti di altri soggetti (C.d.S., sez. V, 3 dicembre 2009, n. 7592), garantendo l’affidabilità dei lavori, dei servizi o delle forniture appaltati» (così C.d.S., sez. V, 10 gennaio 2013, n. 90). Ad inizio settembre il Comune di Dugenta (BN) che ha indetto una procedura di gara per la realizzazione di un tratto di fognatura comunale, attraverso la Centrale di Committenza ASMEL CONSORTILE ha dichiarato la non ammissione di una ditta che in sede di presentazione dell’offerta si era limitata a produrre un contratto di avvalimento senza che nello stesso fossero chiaramente indicate le risorse concretamente messe a disposizione a favore della ditta concorrente in sede di esecuzione dell’appalto.
Come ribadito infatti dallo stesso TAR Napoli, riprendendo il consolidato orientamento giurisprudenziale del Consiglio di Stato (tra le altre, C.d.S., sez. III, n. 2343/11, CdS sez. VI, 13 giugno 2013, n. 3310), occorre che «l'impresa ausiliaria si impegni espressamente e chiaramente a fornire strutture, personale qualificato, tecniche operative, mezzi collegati alla qualità soggettiva “prestata”, al fine di garantire alla stazione appaltante l'effettività della messa a disposizione, in relazione all’esecuzione dell’appalto, delle sue risorse e del suo apparato organizzativo in tutte le parti che giustificano l’attribuzione del requisito di qualità ovvero, come nel caso di specie, del requisito di esperienza specifica nel settore, che parimenti è misura di capacità tecnica ed economica»
Bene ha fatto, pertanto, nel caso esaminato, l’Autorità di Gara presieduta dall’ing. Luigi Vitelli e composta dall’Arch. Linda Petrella e dal Geom. Donato Ausilio, a considerare la ditta concorrente carente dei requisiti di partecipazione stante l’incompletezza della documentazione presentata.