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GARE TELEMATICHE: ESCLUSA L’OFFERTA NON FIRMATA DIGITALMENTE

13 settembre 2013
GARE TELEMATICHE: ESCLUSA L’OFFERTA NON FIRMATA DIGITALMENTE 

Lo scorso 26 agosto il Tar di Bolzano con la sentenza n. 285/2013 si è espresso sulla legittimità dell’esclusione delle offerte presentate in via telematica per omessa sottoscrizione con firma digitale della documentazione di gara.
L’art. 77 comma 6 lett. b) del D. Lgs. 163/2006 prescrive che “le offerte presentate per via elettronica possono essere effettuate solo utilizzando la firma elettronica digitale come definita e disciplinata dal decreto legislativo 7 marzo 2005 n. 82”.
E’ bene precisare che, ferma restando la necessità di firmare digitalmente la domanda di partecipazione alla gara, ciascun Disciplinare può disporre in maniera più puntuale i documenti per cui è necessaria la firma digitale e quelli per cui la stessa non è richiesta a pena di esclusione ma è sufficiente produrre e caricare in via telematica gli atti scansionati.
In altri termini l’Autorità di Gara è tenuta ad applicare il disposto della lex specialis disponendo l’esclusione dalla gara per quelle ditte che non hanno firmato digitalmente la documentazione richiesta.
Il disciplinare della gara su cui si è pronunciato il Tar Bolzano precisava che, nel caso d’invio telematico della documentazione, la sottoscrizione dovesse essere soddisfatta con la firma digitale per tutti i documenti da produrre. La ditta esclusa ha presentato sia il capitolato d’oneri sia l’appendice in via telematica, però senza procedere alla sottoscrizione con firma digitale. Di qui la dichiarazione di inammissibilità alla gara.
Negli ultimi mesi la Centrale di Committenza ha curato diverse procedure in modalità telematica per vari Comuni disseminati su tutto il territorio nazionale.
La questione della modalità di sottoscrizione e della conseguente validità delle stesse è stata uno dei temi più ricorrenti nei quesiti posti dalle Ditte concorrenti. Nonostante l’innumerevole casistica è possibile sintetizzare alcuni principi di fondo: 1) la firma digitale è necessaria almeno per la domanda di partecipazione ovvero per il plico in cui la stessa è ricompresa; 2) la lex specialis può disporre l’obbligatorietà della firma digitale anche per l’ulteriore dichiarazione da produrre; 3) la firma autografa e scansionata non può compensare l’assenza della firma digitale laddove quest’ultima sia espressamente richiesta; 4) la firma digitale, invece, ai sensi del D.Lgs. n. 82/2005 è sufficiente ad assicurare l’autenticità del documento anche se lo stesso non è firmato in maniera autografa.
Sulla base di questi principi, la Centrale ha assistito i diversi RUP nelle gare espletate dal Piemonte alla Calabria, sviluppando un criterio di uniformità interpretativa che si inquadra pienamente nel principio di parità di trattamento e di affidamento cui sono tenute ad attenersi le Pubbliche Amministrazioni.