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Newsletter - 8 novembre

Rassegna stampa Asmel – Speciale Contratti e Appalti n.34  del  8/11/2013

Notiziario Asmel


 

SERVIZIO GRATUITO QUESITI ENTI LOCALI
Il servizio di assistenza telematica è uno strumento a disposizione degli operatori degli Enti Locali e consente di porre quesiti per tutte le materie di interesse dei singoli uffici dell'ente locale e di ricevere in tempi rapidi (massimo 5 giorni) il parere di autorevoli esperti nonché di consultare la banca dati dei quesiti già risolti.
Il servizio comprende quesiti illimitati in materia legale, amministrativa, tributaria, amministrativo-contabile, del personale, fiscale, della revisione, ecc. Di seguito alcuni degli esperti per le Aree Appalti e Contratti: Avv. A. RIZZO - avvocatura Comune di Roma; Avv. G. PARATICO - esperto diritto penale amministrativo, già v. Procuratore Onorario presso la Procura della Repubblica di Mantova; Avv. L. BIANCHINI - amministratore Enti pubblici, consorzi di comuni e fondazioni; Avv. E. BARUSSO - direttore generale enti locali, prof. a contratto Diritto enti locali Univ. di Firenze; Dott. E. BRACCIONI - Difensore Civico comunale, revisore enti regionali; Avv. E. DE CARLO - direttore generale enti locali, relatore e autore di testi specialistici in materia di appalti e concessioni, gestione associate, personale e organizzazione; prof. Dott. P. CUCUMILE - dirigente Comandante Polizia locale; Dott. P. RIZZO -  direttore generale enti locali, membro di nuclei di valutazione e controllo di gestione, revisore enti pubblici e società per azioni; Avv. N. CORÀ - cassazionista, esperto diritto europeo e tributario; Avv. M. MORELLI - amministrativista, esperto espropriazioni; Avv. B. ALLEGRETTI- consulente e formatore per le attività paritetiche e negoziali della Pa. Sponsor tecnico Halley Informatica. Per le adesioni gratuite per gli associati, scrivere a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

SEMINARIO GRATUITO A LIMIDO COMASCO CON SESSIONE DIMOSTRATIVA SULLA PROCEDURA TELEMATICA NELLE GARE D’APPALTO
Il prossimo appuntamento con il ciclo di seminari gratuiti su “La riscossione dei tributi dopo Equitalia”  previsto il prossimo 13 novembre a Limido Comasco (CO) sarà arricchito con la sessione dimostrativa sulla “Procedura telematica nelle gare d’appalto” alla luce della nuova Direttiva Europea Appalti e degli obblighi per la Pubblica Amministrazione. In particolare, si tratteranno i nuovi vincoli di digitalizzazione e di presentazione telematica delle offerte con la dimostrazione operativa della piattaforma ASMECOMM per le gare telematiche e dei servizi gratuiti della Centrale di Committenza Asmel. Programma e  invito gratuito sul sito www.asmel.eu

Osservatorio Appalti e Contratti


 

NON C’E’ ESCLUSIONE DALLA GARA PER LA MANCATA INDICAZIONE DEI COSTI DI SICUREZZA IN ASSENZA DI CLAUSOLE ESPULSIVE DELLA LEX SPECIALIS
La mancata indicazione dei costi di sicurezza aziendale in sede di offerta ai sensi dell’art. 87 comma 4 non è motivo di esclusione in assenza di specifiche clausole espulsive della lex specialis: questo il principio ribadito dal TAR Puglia – Sez. II con la sentenza n. 1429 del 22 ottobre scorso. “Per assicurare il rispetto del principio di "tassatività delle cause di esclusione", di cui al comma 1-bis dell'art. 46 del codice dei contratti pubblici, introdotto dal D.L. n. 70/2011, bisognerebbe dimostrare che l'omessa indicazione dei costi aziendali rientri nell'ipotesi di "difetto di altri elementi essenziali". Tale qualificazione è però oltre modo dubbia, considerato che tale dato non rappresenta un elemento decisivo ai fini dell'attribuzione del punteggio sul contenuto dell'offerta.” Va infatti considerato che “l'articolo 87, quarto comma, è collocato sistematicamente non già in sede di disciplina del contenuto essenziale delle offerte, bensì nell'ambito dei "criteri di verifica delle offerte anormalmente basse" e che perciò esso si riferisca alla valutazione che deve essere effettuata nell'ambito dell'apposito sub-procedimento. Nell'ipotesi, dunque, in cui la lex specialis nulla abbia specificato in ordine all'onere d'indicare i corsi di sicurezza aziendale, l'esclusione verrebbe a colpire (in contrasto con i principi di certezza del diritto, di tutela dell'affidamento e del favor partecipationis) concorrenti che hanno presentato un'offerta perfettamente conforme alle prescrizioni stabilite dal bando e dall'allegato modulo d'offerta.” Medesimo orientamento è stato seguito anche di recente dal Comune di Pietramelara nell’ambito di una procedura negoziata indetta attraverso il portale ASMECOMM della Centrale di Committenza “Asmel Consortile”. In questo caso il RUP ha altresì ribadito che, stante la ratio della norma, l’obbligo di cui all’art 87 comma 4 era di fatto assolto mediante la dichiarazione resa in sede di presentazione dell’offerta “di aver tenuto conto in sede di presentazione dell’offerta (…) di tutti gli oneri, compresi quelli relativi alle disposizioni in materia di sicurezza, di assicurazione, di condizioni di lavoro e di previdenza ed assistenza in vigore nel luogo dove devono essere eseguite le prestazioni.”

Primo Piano


 

GESTIONI ASSOCIATE OBBLIGATORIE: VERSO LA PROROGA
Dal 1° gennaio 2014, sulla base di quanto previsto dal Dl 78/2010 e dal Dl 95/2012, scatterebbe per gli enti sotto i 5mila abitanti l'obbligo di gestire in forma associata nove funzioni fondamentali su dieci lasciando ai Comuni la sola scelta di optare per uno dei due moduli ammessi: l'unione o la convenzione, ma, alla vigilia di questo appuntamento, i Comuni sono tutti in attesa che la Corte costituzionale si pronunci il prossimo 3 dicembre. Infatti l’obbligo delle gestioni associate non è mai stato digerito neppure dalle regioni che hanno inondato di ricorsi la Consulta lamentando la violazione delle proprie prerogative in materia di ordinamento degli enti locali. Contro l'art.16 del dl 138/2011 che ha imposto il modello dell'unione per l'esercizio delle funzioni fondamentali a tutti i comuni fino a 1.000 abitanti si sono levate ben dieci regioni (Toscana, Lazio, Puglia, Emilia-Romagna, Veneto, Liguria, Umbria, Campania, Lombardia e Sardegna), mentre altri cinque ricorsi (presentati da Sardegna, Puglia, Lazio, Veneto e Campania) hanno contestato l'art.19 del dl 95/2012 (spending review) che ha riscritto l'art.14 del dl 78/2010 fissando la scadenza del 1° gennaio prossimo. Anche per questo, da più parti, si auspica una proroga (v. emendamenti approvati Anpci il 6/11 in 1 Commissione Affari Costituzionali della Camera).
Non altrettanto si può dire per l’obbligo di utilizzo della Centrale unica di committenza per i mini-enti sempre dal 1 gennaio prossimo, anche perché, come ribadito recentemente dalla Corte dei conti del Lazio con deliberazione n. 138/2013, l’acquisto di lavori servizi e forniture è attività strumentale rispetto alle funzioni fondamentali, ma non rappresenta una funzione fondamentale essa stessa.

TAR LOMBARDIA: L'OBBLIGO DI SOPRALLUOGO VALE SOLO PER I LAVORI
La mancata partecipazione obbligatoria ad un incontro preliminare/sopralluogo non può corrispondere alla presentazione di un'offerta priva di un elemento essenziale ai sensi dell'art. 46 comma 1-bis del D.lgs. 163/2006. Lo afferma il Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia, sez. Brescia, con sentenza n.877/2013. Ma non solo: la stazione appaltante, in caso di impossibilità ad effettuare il sopralluogo in una certa data, avrebbe dovuto indicare la propria disponibilità in altro giorno e quindi dare un'altra occasione alla partecipante di adempiere ai propri obblighi. La qualificazione dell’incontro preliminare/sopralluogo come elemento essenziale dell’offerta è codificata unicamente per le procedure di affidamento degli appalti e delle concessioni di lavori pubblici (v. art. 106 comma 2 del DPR 207/2010). Nei restanti appalti la legittimità di un’analoga previsione eventualmente inserita nella lex specialis deve essere valutata in concreto. Era quindi doveroso da parte della stazione appaltante assumere un atteggiamento collaborativo che consentisse il mantenimento all’interno della gara del maggior numero di concorrenti.

AVCP: PUBBLICATI DUE NUOVI ATTI SU AVCPASS E REVISIONE DEL COMUNICATO ALLE SOA
L’Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori il 30 ottobre 2013 ha emanato due comunicati. Il primo riguarda l’attività delle Società Organismo di Attestazione ed in particolare la revisione del Comunicato alle SOA n. 79/2013, in ottemperanza all’Ordinanza del TAR Lazio n. 2978/2013. Il secondo comunicato riguarda la documentazione comprovante il possesso dei requisiti di carattere generale, tecnico organizzativo ed economico finanziario per la partecipazione alle procedure di gara: dal 1 gennaio 2014 la verifica di tali requisiti dovrà essere svolta esclusivamente mediante il sistema AVCpass.

FONDAMENTALE IL REQUISITO DELLA MORALITÀ PROFESSIONALE NELLE GARE DI APPALTO
L’art. 38, comma 2, del d.lgs. n. 163/2006 impone a ciascun concorrente di indicare tutte le condanne penali riportate in base alla necessità di presentare dichiarazioni complete e fedeli. Questa dichiarazione, in base alla sentenza del Tar Toscana n. 1465/2013, costituisce di per sé un valore da tutelare, in quanto consente la celere e consapevole decisione in ordine all’ammissione dell’operatore economico alla gara e in quanto, comunque, una dichiarazione incompleta è lesiva degli interessi tutelati dalla norma, a prescindere dal fatto che l’impresa meriti sostanzialmente di partecipare alla selezione. In definitiva, la mancata dichiarazione di sentenze penali di condanna, ancorchè relative a reati non incidenti sulla moralità professionale, costituisce una causa autonoma di esclusione dalla gara, a prescindere dalle prescrizioni contenute al riguardo nel bando.

AVCP CONVALIDA I CERTIFICATI ESECUZIONE LAVORI PRE 2006
Nelle gare pubbliche di appalto sarà possibile qualificarsi come imprese di costruzioni anche presentando certificati di esecuzione dei lavori in forma cartacea emessi precedentemente il 2006 in seguito ad una deliberazione dell’Autorità per la vigilanza dei contratti pubblici, la n. 35 del 25 ottobre 2013, che rettifica ed integra una precedente deliberazione risalente al luglio scorso che forniva indicazioni rivolte alle stazioni appaltanti e alle Soa in merito all’emissione dei cosiddetti Cel (Certificati esecuzione lavori). La deliberazione di luglio prevedeva che i Cel non fossero utilizzabili fino al loro inserimento nel casellario informatico dell’AVCP e quindi poneva difficoltà per i casi precedenti il 2006 in cui non vi era ancora l’obbligo di emettere i Cel in forma telematica. Con la delibera di rettifica, invece, l’Autorità ammette la possibilità di utilizzazione, in sede di attestazione presso la Soa, dei Cel cartacei purchè la stazione appaltante garantisca la veridicità degli stessi.

Notizie Flash


  

TEMPI CERTI NEI PAGAMENTI ANCHE PER GLI APPALTI PUBBLICI
Si discute di pagamenti certi negli appalti pubblici nel Consiglio dei ministri di venerdì 8 novembre. Con l’approvazione delle disposizioni per l’adempimento degli obblighi derivanti dall’appartenenza dell’Italia all’Unione europea - Legge europea 2013 bis, anche i contratti aventi ad oggetto la prestazione di servizi o forniture e la realizzazione di opere per la p.a. saranno soggetti alla tempistica accelerata (30 giorni prorogabili fino a 60, ma solo in casi eccezionali) prevista dal decreto legislativo n. 192/2012, che ha recepito in Italia la direttiva sui ritardati pagamenti.

RICONOSCIUTO AI CREDITORI DELL’APPALTATORE IL DIRITTO DI ACCESSO AGLI ATTI
Il Tar Lazio ha stabilito, con la sentenza n. 8639/2013, che una ditta subappaltatrice che vanti un credito nei confronti di un’impresa subappaltante può esercitare il diritto di accesso agli atti nei confronti dell’ente pubblico non economico che ha commissionato i lavori. Quest’ultimo, quindi, sarà tenuto a rendere disponibile tutta la documentazione relativa al contratto di appalto e alla sua esecuzione: dal contratto stesso, agli stati di avanzamento lavori, ai certificati e ai mandati di pagamento emessi in favore della stessa.

LEGITTIMAZIONE AL RICORSO CONTRO IL BANDO IN ASSENZA DI PARTECIPAZIONE ALLA GARA: REGOLA ED ECCEZIONI
La sezione V del Consiglio di Stato, con la sentenza n. 5131 del 23 ottobre 2013, si è espresso sulla possibilità di ricorso contro un bando di gara anche qualora il soggetto ricorrente non abbia volontariamente partecipato alla gara, ribadendo la non legittimità a chiederne l’annullamento anche qualora essa abbia un interesse di fatto affinché la gara venga nuovamente bandita. Nella stessa sentenza, tuttavia, il Consiglio di Stato evidenzia tre tassative eccezioni alla regola: innanzitutto, quando si contesti in radice l'indizione della gara; in secondo luogo, all'inverso, quando si contesti che una gara sia mancata, avendo l'amministrazione disposto l'affidamento in via diretta del contratto; infine, quando si impugnino direttamente le clausole del bando assumendo che le stesse siano immediatamente escludenti. 

CONSIGLIO SUPERIORE DEI LAVORI PUBBLICI: AL VIA LA CIRCOLARE  SUI PRODOTTI DA COSTRUZIONE
Emanata la Circolare interministeriale prot. DCPREV n.14413 del 21 ottobre 2013 con cui viene avviato il processo di notifica, ai sensi del Regolamemo (UE) 305/2011, degli Organismi italiani di valutazione e verifica della costanza della prestazione dei prodotti da costruzione, già abilitati e notificati ai sensi del DPR 246/93 e della Direttiva 89/106/CEE, limitatamente alle specifiche tecniche già autorizzate. 

GLI ONERI DI URBANIZZAZIONE SONO SEMPRE DOVUTI IN CASO DI CAMBIO DI DESTINAZIONE D'USO
La Sezione Quarta del Consiglio di Stato è intervenuta, con la sentenza n.5539/2011, in merito alla richiesta di pagamento degli oneri di urbanizzazione richiesta da un Comune, che ha riscontrato un cambio di destinazione d'uso non autorizzato. In caso di mutamento della destinazione d'uso di un immobile, anche senza alcuna opera edilizia, che comporta maggiori oneri sociali delle opere di urbanizzazione, è necessario dunque pagare la differenza tra gli oneri di urbanizzazione già corrisposti per la destinazione d'uso originaria e quelli, se più elevati, dovuti per la nuova destinazione impressa all'immobile.