I cookie aiutano a fornire servizi di qualità. Navigando su questo sito accetti il loro utilizzo. Informazioni
AMMISSIBILE L’AVVALIMENTO DI UNA PLURALITÀ DI IMPRESE AUSILIARIE PER LAVORI DELLA STESSA CATEGORIA

AMMISSIBILE L’AVVALIMENTO DI UNA PLURALITÀ DI IMPRESE AUSILIARIE PER LAVORI DELLA STESSA CATEGORIA
Ancora una volta la Corte di Giustizia bacchetta l'Italia. Secondo gli eurogiudici, infatti, sono illegittime le norme italiane che vietano attestazioni di più soggetti per lavori della stessa categoria. La Corte di giustizia europea si è pronunciata nella sentenza del 10 ottobre 2013 sui paletti imposti dalle normative italiane all'istituto dell'avvalimento. La questione nasceva dal ricorso di un'impresa esclusa da una gara per aver utilizzato più di un'impresa ausiliaria. «La Provincia di Fermo - ricostruisce una nota della Corte Ue - dopo aver ammesso il ricorrente Rti alla procedura di gara, con successivo provvedimento comunicava allo stesso l'esclusione per violazione del divieto di "avvalimento plurimo"». L'articolo 49 comma 6 del Dlgs 163/2006 stabilisce, in tema di partecipazione alle gare di appalto pubbliche, che «per i lavori, il concorrente può avvalersi di una sola impresa ausiliaria per ciascuna categoria di qualificazione». L'impresa dal canto suo sostiene che tale disposizione contrasterebbe con la direttiva 2004/18/CE, che non prevederebbe alcun limite numerico per i soggetti di cui l'operatore economico si può avvalere. Investito della questione, il Tar Marche ha deciso di chiamare in causa i giudici europei che hanno sancito che per dimostrare di avere i requisiti di una categoria di qualificazione SOA è possibile avvalersi di più imprese.