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SE L’ENTE ACQUISTA UN DONO CON LA FINALITÀ DI RAPPRESENTANZA SI EVITA IL DANNO ERARIALE

SE L’ENTE ACQUISTA UN DONO CON LA FINALITÀ DI RAPPRESENTANZA SI EVITA IL DANNO ERARIALE
Nuovo ed importante tassello circa la delicata questione delle spese di rappresentanza sostenute in ambito pubblico. In basse alla recente sentenza n. 661/2013 della Corte dei Conti, le spese finalizzate a soddisfare la funzione rappresentativa esterna dell'ente pubblico, allo scopo di accrescere il prestigio dell'immagine dello stesso e darvi lustro nel contesto sociale in cui opera, sono legittime, in quanto rientrano in quelle di rappresentanza. In caso contrario si configura responsabilità erariale del Dirigente che ha disposto la spesa e del collegio sindacale che non vi si oppone.