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CORTE DEI CONTI: IL PAGAMENTO DELL’IRAP AFFERENTE AI COMPENSI INCENTIVANTI DOVUTI AI TECNICI DIPENDENTI GRAVA SUL DATORE DI LAVORO

CORTE DEI CONTI: IL PAGAMENTO DELL’IRAP AFFERENTE AI COMPENSI INCENTIVANTI DOVUTI AI TECNICI DIPENDENTI GRAVA SUL DATORE DI LAVORO
Nell’affrontare una specifica richiesta proveniente da un Comune lucano in merito alla corretta determinazione dei compensi incentivanti dovuti ai dipendenti di profilo tecnico per l’attività di progettazione e direzione dei lavori ai sensi dell’art. 92, comma 5, D. Lgs. 163/2006, la Corte dei Conti della Basilicata con delibera n. 11572013 ha valutato che l’onere per il pagamento dell’Irap afferente ai compensi incentivanti dovuti ai tecnici dipendenti grava sul datore di lavoro e non sul lavoratore ma, tenuto conto delle modalità di copertura di “tutti gli oneri”, va finanziato con i fondi lordi appositamente stanziati, non potendo costituire un onere finanziario “aggiuntivo” per l’ente. Pertanto, le disposizioni sulla provvista e la copertura degli oneri di personale (tra cui l’Irap) si riflettono, in sostanza, sulle disponibilità dei fondi per la progettazione ripartibili nei confronti dei dipendenti aventi titolo, da calcolare al netto delle risorse necessarie alla copertura dell’onere Irap gravante sull’amministrazione.