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AVCP: NON AL CIG SOLO PER I CONTRATTI DI SPONSORIZZAZIONE PURA

AVCP: NON AL CIG SOLO PER I CONTRATTI DI SPONSORIZZAZIONE PURA
L’Avcp con parere 45/2013 si è espressa in merito all’obbligo di  acquisire il codice identificativo della gara (CIG)  e di assolvere gli oneri relativi alla tracciabilità, di cui alla legge n. 136 del 13 agosto 2010, nell’ipotesi dei contratti di sponsorizzazione  di cui all’art. 26 del d.lgs. n. 163/2006. Al  riguardo è necessario distinguere se la fattispecie concreta rientri  nell’ipotesi della sponsorizzazione pura – esentata da CIG – ovvero in quella  della sponsorizzazione tecnica – sottoposta a CIG. La sponsorizzazione c.d.  pura, è quando lo sponsor si limita a conferire un finanziamento mentre lo  svolgimento di altre attività – come ad esempio l’esecuzione di lavori o la  prestazione di servizi – è a carico di soggetti diversi, in cambio del diritto  di sfruttare spazi per scopi pubblicitari. È opportuno distinguere la sponsorizzazione che non comporta alcun onere finanziario per l’amministrazione e, come tale, non è qualificabile  come contratto passivo e non è assoggettato alla disciplina comunitaria e  nazionale sugli appalti pubblici. La distinzione vale con riguardo alla sponsorizzazione c.d. tecnica, i  cui caratteri essenziali sono in relazione alla specificità dell’oggetto consistente  nell’acquisizione o realizzazione di lavori, servizi e forniture, a cura e  spese dello sponsor. Per quest’ultima fattispecie il Codice degli appalti, richiede  l’espletamento di una procedura concorsuale essendo la prestazione del privato  correlata – come detto - alla realizzazione di lavori, servizi o forniture  pubblici e rientrando conseguentemente nell’obbligo della tracciabilità di cui  alla legge n. 136/2010.