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Newsletter - 15 novembre

Rassegna stampa Asmel – Speciale Contratti e Appalti n.35  del  15/11/2013

Notiziario Asmel


 

A LIMIDO COMASCO WORKSHOP SULLE PROCEDURA TELEMATICA NELLE GARE D’APPALTO
Lo scorso 13 novembre si è tenuta presso l’Aula Consiliare del Comune di Limido Comasco, in concomitanza con il seminario sulla Riscossione dei tributi dopo Equitalia, la sessione dimostrativa “La procedura telematica nelle gare d’appalto: la nuova Direttiva Appalti e  gli obblighi per la P.A.”, aperta ai responsabili degli Uffici Tecnici dei Comuni del comprensorio. Sono state illustrate le diverse funzionalità della piattaforma ASMECOMM alla luce degli obblighi normativi che prevedono per i piccoli Comuni entro il 1° gennaio 2014 l’espletamento delle procedure di gara attraverso una Centrale di Committenza e dal 1° luglio 2014 la necessità in capo a tutte le stazioni appaltanti – singole e associate comprese le stesse centrali di committenza -  di procedere alla digitalizzazione delle gare d’appalto. Il processo di sviluppo della procedura telematica previsto dalla nuova Direttiva Appalti prevede, infatti, una serie di scadenze temporali e dovrà concludersi con l’espletamento di tutte le fasi di gara in modalità esclusivamente telematica.
La sessione di lavoro ha permesso agli operatori presenti di constatare come la stessa modalità di adesione ai servizi della Centrale di Committenza promossa da Asmel garantisce di conservare in capo agli Enti la piena autonomia decisionale. In tal modo consentendo ai Comuni di adeguarsi alle prescrizioni normative senza impatti traumatici sul funzionamento degli uffici e condividendo, attraverso la Centrale, le esperienze provenienti da centinaia di Comuni aderenti in tutta Italia.

Osservatorio Appalti e Contratti


 

C’È ESCLUSIONE SENZA ALCUNE DICHIARAZIONI EX ART. 38
L’inosservanza dell’obbligo di rendere al momento della presentazione dell’offerta le dichiarazioni prescritte dall’art. 38 del d.lgs. n. 163/2006 comporta l’esclusione del concorrente anche se la lex specialis non lo abbia espressamente previsto. Sul punto si è pronunciato di recente il TAR Toscana con sentenza n. 1465 del 28/10/2013:  <<Invero il citato art. 38 comma 2 introduce un precetto autonomo, valevole anche nel caso in cui il bando non lo recepisca espressamente o non ne presidi l’osservanza prevedendo l’estromissione dalla gara>> (sul punto cfr. Cons. Stato, III, 2.7.2013, n. 3550; TAR Sicilia, Palermo, III, 17.10.2012, n. 2050).
Il TAR si è pronunciato in merito al ricorso di una ditta esclusa dalla gara per aver omesso la dichiarazione relativa ad un decreto di condanna; la ricorrente aveva rivendicato l’applicazione dell’art. 46 comma 1 bis del d.lgs. n. 163/2006 in merito alla tassatività delle cause di esclusione. Il Giudice Amministrativo ha chiarito che l’art. 46 comma 1 bis  <<pur circoscrivendo le ipotesi di esclusione dalla gara, non può venire in soccorso al concorrente che non abbia adempiuto all’obbligo di rendere la dichiarazione prescritta dall’art. 38, comma 2, del d.lgs. n. 163/2006, giacchè il citato art. 46 comma 1 bis legittima l’estromissione dal procedimento selettivo sia qualora una norma di legge o di regolamento la commini espressamente, sia qualora la norma di legge imponga adempimenti doverosi pur senza prevedere espressamente l’esclusione (Cons. Stato, III, 16.3.2012, n. 1471).>> Il principio è da ritenersi naturalmente applicabile anche per le dichiarazioni degli altri soggetti tenuti a rendere le dichiarazioni, tra queste non esclusa la ditta ausiliaria in caso di avvalimento. Ipotesi verificatasi nel caso di una procedura d’appalto di lavori svoltasi presso la sede amministrativa della Centrale di Committenza Asmel Consortile indetta dal Comune di Dugenta (BN). Nel caso concreto la Commissione di Gara ha correttamente disposto l’esclusione di una concorrente per l’assenza della dichiarazione ex art. 38 da parte della ditta ausiliaria, ritenendo sufficiente il dettato del D.Lgs. n. 163/2006 anche se nel bando le stesse dichiarazioni non erano state puntualmente e specificamente indicate rispetto agli altri soggetti coinvolti nell’avvalimento.

Primo Piano


 

PERCENTUALI DI RIBASSO, NOTE SOLO DOPO LA VALUTAZIONE DELLE OFFERTE TECNICHE
Il Consiglio di Stato afferma che il principio di segretezza comporta che, fino a quando non si sia conclusa la valutazione delle offerte tecniche, è interdetta al seggio di gara la conoscenza delle percentuali di ribasso offerte per evitare ogni possibile influenza sulla valutazione dell’offerta tecnica. L’obiettivo della disposizione, espresso nella  sentenza n. 2214/2013, è quello di evitare che il processo valutativo inerente l’offerta tecnica possa essere influenzato dalla anticipata conoscenza di elementi di carattere economico inerenti al prezzo offerto, così frustrando le finalità sottese alla scansione procedimentale dei due momenti valutativi che contraddistingue le procedure di aggiudicazione per le quali sia stato individuato il criterio selettivo dell’offerta economicamente più vantaggiosa

GLI ENTI PUBBLICI POSSONO PARTECIPARE ALLE GARE?
Il Consiglio di Stato nel dubbio ha pensato bene di rinviare tutta la questione al vaglio dell’Unione europea. La questione è molto semplice. Un’azienda ospedaliera universitaria aveva partecipato e vinto una gara bandita dalla Regione Lombardia, grazie al forte ribasso offerto, e in seguito c’è stato il ricorso della seconda classificata. Nell’evidenziare la normativa esistente, con la sentenza n. 5241/2013, il Consiglio di Stato ha sottolineato che la ratio della norma è quella - attraverso un vincolo di esclusività nell’oggetto sociale ed un divieto di attività extraterritoriale - di evitare che tali soggetti possano turbare il libero gioco della concorrenza, grazie alle asimmetrie informative e ai legami con l’ente pubblico di cui beneficiano. Allo stesso tempo, di qui il rinvio a Bruxelles, si è ritenuto non agevole, né privo di conseguenze, stabilire se una simile norma debba intendersi come derogatoria di un principio generale di segno opposto, nel senso della libertà contrattuale; o sia invece espressione di una regola più ampia, a tutela della concorrenza e della parità di trattamento.

QUANDO È LEGITTIMO IL VOTO NUMERICO NELLA VALUTAZIONE DELLE OFFERTE
Il Consiglio di Stato, con la sentenza n. 5160/2013, ha affermato che l’obbligo motivazionale imposto all’amministrazione in sede di valutazione delle offerte presentate nelle procedure di affidamento di contratti è assolto mediante la sua espressione in forma numerica, solo a determinate condizioni, cioè solo se i criteri di valutazione siano sufficientemente specifici e in grado di consentire la ricostruzione dell’iter decisionale dell’amministrazione. 

LINEE GUIDA SU PROGRAMMAZIONE, PROGETTAZIONE ED ESECUZIONE DEL CONTRATTO PER SERVIZI E FORNITURE
L’Autorità per la vigilanza dei contratti pubblici ha pubblicato, con la determinazione n. 5 del 6 novembre 2013, le linee guida su programmazione, progettazione ed esecuzione del contratto nei servizi e nelle forniture. Le linee guida sono il risultato della consultazione on-line dello scorso settembre e tengono conto delle osservazioni fatte dagli operatori del settore. Al loro interno sono affrontati anche  i temi della modificabilità del contratto, le varianti in corso di esecuzione, il verificarsi di eventuali modifiche soggettive nella composizione del raggruppamento aggiudicatario.

OPERE DI URBANIZZAZIONE, LINEE GUIDA PER L’USO DELLO SCOMPUTO DEGLI ONERI
Approvate dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, nella seduta del 7 novembre 2013, le linee guida ITACA recanti “Realizzazione delle opere a scomputo degli oneri di urbanizzazione”. Le Linee Guida sono il risultato dell’attività di uno specifico gruppo di lavoro costituito presso Itaca e coordinato dalla Regione Veneto, allo scopo di fornire strumenti operativi di ausilio alle piccole e medie amministrazioni aggiudicatrici nella realizzazione delle opere di urbanizzazione attraverso l’istituto dello scomputo dei relativi oneri.

LE DIFFERENZE TRA SOLUZIONI MIGLIORATIVE E VARIANTI NELLE GARE D’APPALTO
Il Consiglio di Stato chiarisce le differenze fra le soluzioni migliorative e le varianti nelle procedure di gara con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa. Nella sentenza n. 5160/2013, si afferma che le soluzioni migliorative, consustanziali alle procedure di affidamento secondo il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, si differenziano dalle varianti perché possono liberamente esplicarsi in tutti gli aspetti tecnici lasciati “aperti” a diverse soluzioni sulla base del progetto posto a base di gara ed oggetto di valutazione del pregio delle offerte dal punto di vista tecnico, rimanendo comunque preclusa la modificabilità delle caratteristiche progettuali già stabilite dall’amministrazione.

Notizie Flash


 

ENTRO IL 31 DICEMBRE VA ADOTTATO IL CODICE DI COMPORTAMENTO
L’Autorità Nazionale Anticorruzione ha pubblicato la Delibera n. 75/2013 in materia di "Codice di comportamento" dei dipendenti delle Pubbliche Amministrazioni emanata a norma del Regolamento di cui D.P.R. n. 62/2013 in applicazione dell’art. 54 comma 5 del d.lgs. n.165/2001. Tale delibera si prefigge di indirizzare ciascun codice di comportamento adottato/da adottarsi alle varie Amministrazioni Pubbliche, entro il 31 dicembre 2013, verso "azioni e misure" sottese alle più generali strategie di "prevenzione della corruzione" nonché alla omogeneizzazione con coesistenti codici etici, manuali comportamentali, ecc. eventualmente già in uso.

PUBBLICATO IL RAPPORTO SULLO STATO DELLE INFRASTRUTTURE STRATEGICHE
Il Rapporto sullo stato di attuazione dei contratti in corso riguardanti le opere rientranti nel Programma delle infrastrutture strategiche (PIS)deliberate dal CIPE, è redatto dal Servizio Studi della Camera in collaborazione l’Avcp.  Rapporto sull'attuazione della legge obiettivo (legge n. 443/2001).

SICUREZZA NEL LAVORO: DISPONIBILE IL TESTO COORDINATO
Sul sito istituzionale del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, nella sezione dedicata "Sicurezza nel Lavoro", è disponibile on-line il testo coordinato (aggiornato periodicamente con tutte le modifiche ivi intervenute) del Decreto Legislativo n.81/2008 in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro. 

CATASTO EDILIZIO URBANO: ON LINE IL VOLUME SULLE "STATISTICHE CATASTALI"
E' stato pubblicato il Rapporto realizzato dall’Ufficio Statistiche e Studi della Direzione Centrale Osservatorio Mercato Immobiliare. Nella nuova edizione del Volume, le Statistiche sono riferite a tutto il territorio nazionale e riguardano un totale di circa 72 milioni di beni fra unità immobiliari urbane ed altre tipologie immobiliari. Questi dati costituiscono le «statistiche censuarie» che rappresentano il dato amministrativo-censuario riportato nelle banche dati.

UNA CONCESSIONE CIMITERIALE PERPETUA NON PUÒ ESSERE REVOCATA 
Il Consiglio di Stato ha affermato, con sentenza n. 842/2011, che una concessione cimiteriale perpetua non può essere revocata e la sua cessazione può avvenire unicamente nell’eventualità di estinzione per effetto della soppressione del cimitero.Su questa base si può concludere che le concessioni cimiteriali perpetue non sono soggette alla trasformazione a tempo determinato, imposta dalla disciplina sopravvenuta e rimangono assoggettate al regime giuridico vigente al momento del loro rilascio. In effetti, le concessioni cimiteriali perpetue non ricadono nell’ambito della disciplina di cui all’art. 92 del D.P.R. n° 285/1990, il quale riguarda esclusivamente le concessioni cimiteriali a tempo determinato e si deve ritenere che le concessioni cimiteriali perpetue rilasciate in data anteriore a quella di entrata in vigore del D.P.R. n° 803/1975, si configurino quale situazione di diritti acquisiti e non siano soggette a revoca.