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ACCOLTO IL RICORSO ASMEL SULL’INCOSTITUZIONALITÀ DELL’ACCORPAMENTO COATTO
L’obbligo di accorpamento dei piccoli Comuni è incostituzionale. Lo ha sancito la Consulta a seguito del ricorso promosso da ASMEL, l’Associazione che raggruppa oltre 2700 Enti in tutt’Italia.  La norma, varata con il DL 78 del maggio 2010, imponeva ai Comuni sotto i 5000 abitanti di accorparsi in Unioni di Comuni, di almeno 10.000 abitanti, per la gestione associata delle funzioni, analiticamente elencate, praticamente tutte.
Si determinò una insanabile frattura nel mondo dei Comuni.  Da una parte, ANCI, la principale Associazione, ideatrice e sostenitrice della norma, che si spinse a propugnare l’azzeramento degli Enti con meno di 15mila abitanti, il 90% dei Comuni italiani. Dall’altra ANPCI, l’Associazione dei piccoli Comuni, decisa a vendere cara la pelle, che coinvolse i Comuni piccoli e grandi della rete ASMEZ che da anni praticavano l’associazionismo dei servizi, un modello in netta contrapposizione all’associazionismo coatto propugnato da ANCI.
Nacque cosi l’Associazione ASMEL, che da allora ha messo i bastoni fra le ruote fino alla vittoria finale davanti al Giudice delle Leggi.  
Qui Circolare


Nuovo codice degli appalti e TUEL: Asmel in prima fila
Grande successo per il convegno I COMUNI FANNO RETE organizzato da ASMEL il 4 marzo scorso a Napoli. Un risultato dovuto alla grande partecipazione degli oltre 600 rappresentanti degli Enti Locali presenti e agli ospiti di rilievo che hanno consentito un approfondimento di elevato spessore delle tematiche proposte dall’Associazione.
Il Sottosegretario di Stato del Ministero dell’Interno Stefano Candiani, intervenuto al convegno, ha mostrato interesse e totali aperture alle proposte ASMEL di semplificazione normativa, a partire da quella di un nuovo Codice dei contratti pubblici di stampo europeo già redatto e operativo che consentirebbe il superamento delle numerose difficoltà che il mondo degli appalti vive. Il Codice proposto da ASMEL è stato elaborato in collaborazione con l’avv. Marco Monaco dello studio legale internazionale NTCM e verrà anche presentato nella prossima audizione al Senato in Commissione Lavori Pubblici. “Si parla tanto di rinnovare il Codice degli appalti – ha spiegato Francesco Pinto, segretario generale ASMEL – il governo impiegherebbe almeno 2 anni a riformarlo: un anno per approvare la legge e un altro anno per predisporre il regolamento attuativo, troppo tempo a nostro avviso. Con la nostra proposta abbiamo fatto un lavoro di pulitura del Codice attuale togliendo tutto ciò che non era inerente alle direttive europee e rendendolo immediatamente operativo”.
L’on. Candiani, che presiede la Conferenza Stato-Città, ha anche chiarito che tutte le modifiche di innovamento del Testo Unico degli Enti Locali saranno realizzate in concerto con le associazioni rappresentative dei Comuni, tra le quali naturalmente ASMEL e ANPCI. “Bisogna riscrivere le regole riguardanti gli enti locali – ha sottolineato il Sottosegretario – e dobbiamo e vogliamo farlo assieme, ascoltando tutti gli interlocutori che rappresentano i Comuni ridando centralità agli enti locali. Si deve partire dal presupposto che spesso le troppe regole non hanno funzionato per eccessiva complicazione e per non aver riconosciuto la responsabilità ai Comuni che invece gli compete. Quello che per anni è stato descritto come un processo di semplificazione, ovvero di assorbimento e fusione dei Comuni, doveva portare a delle economie che nella realtà dei fatti non si sono verificate. La voce dei piccoli Comuni è rimasta negli anni in secondo piano rispetto agli interessi di quelli più grandi. E invece dobbiamo ricordarci che il nostro territorio è costellato di piccole comunità che sono presidio non solo di buona gestione, ma anche di democrazia”. Il segretario generale Pinto ha infine aggiunto: “Come diciamo da anni, in Italia non esiste più il monopolio ANCI della rappresentatività dei Comuni. Esistono un pluralismo di associazioni che possono rappresentare ampiamente, con animi e visioni differenti, le istanze dei Comuni. Importante è che sappiano fare sintesi, pur nel rispetto di visioni diverse. Uniti si vince!”.
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Qui videointerviste


CRAL ASMEL: Polizze RC e tutela legale
Il CRAL ASMEL arricchisce il suo pacchetto assicurativo con la polizza per la tutela legale. La polizza è acquistabile sul portale CRAL ASMEL, ad un premio che varia da 40 a 70 euro l’anno, in ragione della funzione ricoperta presso l’Ente. La polizza assicura 10.000,00 a vertenza ed un numero illimitato di giudizi nell’anno in corso. La polizza per la tutela legale si affianca a quella per responsabilità per colpa grave, sottoscrivibile da dipendenti, amministratori e consulenti dei Comuni Soci a condizioni assolutamente vantaggiose: 90 euro per dipendenti ed amministratori e 130 per gli Uffici tecnici, con un massimale di un milione di euro. Per qualsiasi informazione si può contattare lo 081 7504586.


Monitoraggio opere pubbliche BDAP/MOP Contributi sicurezza - Servizio gratuito ASMEL
È disponibile il servizio gratuito di Monitoraggio opere pubbliche MOP/BDAP dei contributi per la messa in sicurezza di opere pubbliche dei Piccoli Comuni (Legge di Bilancio 2019, articolo 1, comma 107 e s.s. e Decreto 10 gennaio 2019). A riguardo, come noto, lo scorso 20 febbraio il MEF (Ragioneria dello Stato/Arconet) ha pubblicato le istruzioni operative per la rendicontazione online delle spese. La trasmissione degli specifici interventi può avvenire alternativamente tramite: - applicativo web TP MOP (da Applicazioni/MOP monitoraggio opere pubbliche); - caricamento massivo BATCH MOP; - sistemi degli Osservatori regionali.

A tal fine Asmel fornisce un supporto specialistico nelle seguenti attività:

-       rendicontazione delle opere pubbliche oggetto del contributo de quo;  

-       associazione codici CIG/CUP in Anac;

-       monitoraggio e aggiornamento periodico della BDAP;

-       pubblicazione dei link in "amministrazione trasparente" del sito comunale;

-       verifica di conformità tra dati finanziari e dati trasmessi alla BDAP.


Sportello Anticorruzione -OBIETTIVI DI ACCESSIBILITÀ entro il 31 marzo: Assistenza gratuita e pubblicazione
La Community Sportello Anticorruzione fornisce assistenza gratuita per la corretta compilazione e pubblicazione, entro il 31 Marzo p.v., degli OBIETTIVI DI ACCESSIBILITÀ PER IL 2019 ai sensi dell'art. 9, c. 7, del D.L. 179/2012 e ella Delibera ANAC nr. 50/2013. Sulla base delle indicazioni dell’AgID, gli enti locali devono compilare il “Questionario di Autovalutazione - Modello A”, per l’autovalutazione sullo stato di adeguamento dei propri siti e servizi web alla normativa sull’accessibilità. I risultati del questionario, a uso interno, forniscono all’Ente un quadro delle criticità esistenti e possono essere utilizzati per predisporre gli Obiettivi annuali di accessibilità. Successivamente, è necessario caricare e pubblicare gli obiettivi sull’Applicazione online “Obiettivi di accessibilità” fornita da AGID. Gli obiettivi possono essere selezionati da un menu a tendina, al fine di inserire l’intervento che si intende realizzare e la data prevista di adeguamento. Il link generato al termine della procedura, deve essere pubblicato nella sezione "Amministrazione Trasparente - Altri contenuti - Accessibilità e catalogo dati, metadati e banche dati" del sito istituzionale dell’ente con la denominazione “Obiettivi accessibilità 2019”.

Sul sito della community sono inoltre disponibili gli schemi di Delibera di approvazione degli obiettivi individuati e Decreto di nomina del responsabile dell’accessibilità.
Tutti i servizi della Community SPORTELLO ANTICORRUZIONE sono gratuiti.
Qui SportelloAnticorruzione.it


Novità su procedure telematiche e requisiti di accesso dopo il dl Semplificazioni – AdR Battista BOSETTI - 14 marzo 2019 dalle ore 11.30 alle 12.30
La videodiretta analizza le novità riguardanti le procedure telematiche di gara, per forniture, servizi e lavori ed in particolare i requisiti di partecipazione dopo le modifiche all’art. 80 del Codice introdotte dal D.L. 135/18 (DL semplificazioni).
Particolare riferimento viene inoltre posto agli interventi della giurisprudenza, all’obbligo degli strumenti elettronici per tutte le gare delle Pubbliche Amministrazioni, dalla generazione del DGUE e del modello dichiarazioni integrative, ai casi di esclusione, alla presentazione della documentazione amministrativa sulle piattaforme elettroniche e all’obbligo di verifica della firma elettronica certificata (sentenza del Consiglio di Stato n. 430/2019).
Infine, l’esperto affronta inoltre le procedure per i micro-acquisti inferiori a 5.000 euro (L. di bilancio 2019).
Il webinar è a cura di V. Rizzo e B. Bosetti e si svolge giovedì 14 marzo dalle ore 11.30 alle ore 12.30.
Qui Locandina e Prenotazione


Asmel incontra il Sen. Coltorti, Presidente della Commissione Lavori Pubblici del Senato
Incontro proficuo a Roma tra il segretario generale ASMEL Francesco Pinto, la consigliera Demetria Setaro e il presidente della Commissione Lavori Pubblici al Senato Mauro Coltorti in vista della calendarizzata audizione dell'ASMEL che si terrà prossimamente a Palazzo Madama. Nel corso dell'incontro sono stati condivisi obiettivi come il rispetto delle direttive europee e il loro recepimento diretto nella legislazione del nostro Paese. Il Presidente Coltorti ha spiegato come le intenzioni del governo siano quelle di procedere secondo due velocità: le questioni urgenti, anche per rispondere alle contestazioni UE, saranno risolte tramite decreto; tempi più lunghi richiederà invece la revisione organica del Codice dei Contratti pubblici. ASMEL, riconoscendo il ruolo determinante del diritto europeo che fa prevalere una visione sostanzialistica dei rapporti giuridici, ha ribadito la necessità di un Codice di impianto europeo, funzionale, snello, capace di dare certezze agli operatori pubblici e privati che, attraverso gli appalti pubblici, muovono l'economia del nostro Paese. 


I COMUNI FANNO RETE - 4 marzo a Napoli, il punto su Riforme Appalti e Tuel
Ricco di spunti e proposte operative per la nuova stagione di riforme il prossimo Forum ASMEL "I COMUNI FANNO RETE" in programma il 4 marzo a Napoli presso il Chiostro dell'Hotel Palazzo Caracciolo.       
MATTINA. Mentre si parla dell'ennesima riforma degli appalti, Asmel presenta la sua proposta di un risolutivo Codice Europeo degli Appalti: semplificato, snello ed efficace e che verrà illustrato in dettaglio anche nel corso della oramai prossima Audizione al Senato. Un contributo concreto che, allo stesso modo, ASMEL rivendica di portare sul tavolo istituito dal Ministero degli Interni nell'ambito della Conferenza unificata Stato-Regioni dove sono presentate le proposte di semplificazione per la riforma organica della disciplina degli Enti Locali.
Parteciperanno l'On. Stefano CANDIANI - Sottosegretario al Ministero degli Interno, l'On. Umberto Del Basso de Caro - già sottosegretario alle Infrastrutture e Gino SCACCIA Capo di Gabinetto del Ministero delle Infrastrutture.
Nel corso del Convegno, il Rettore dell'Università degli Studi di Napoli presenterà la seconda edizione del Master in Project Management della Pubblica Amministrazione e consegnerà l'Annuario della scorsa edizione del Master in PMPA, una pubblicazione dedicata ai 100 RUP diplomati che hanno concluso brillantemente questa importante esperienza formativa.
Nell'Area Demo del Convegno saranno consegnate le polizze gratuite ai sindaci presenti, previa sottoscrizione delle stesse. Invece nell'area FORMAZIONE sarà possibile effettuare le iscrizioni al nuovo Corso online per Responsabile Protezione dei Dati (RPD o DPO) patrocinato dal Garante Privacy e qualificato da ODC/ACCREDIA e a tutti i Corsi con CFP accreditati dagli ordini professionali di ingegneri, architetti, geometri e geologi.
POMERIGGIO. La sessione pomeridiana sarà dedicata alle novità normative sugli appalti (DL Semplificazioni, Legge di Bilancio, ecc) e alle relative funzionalità della piattaforma per le gare telematiche ASMECOMM con la partecipazione dei massimi esperti tra cui Battista Bosetti. Inoltre, verrà illustrato il funzionamento del sistema MOP per il monitoraggio delle opere pubbliche finanziate dal Min. Interno con i contributi sicurezza dedicati ai piccoli Comuni.
Qui Programma e Prenotazione


Sportello Anticorruzione - Assistenza gratuita per esito trasmissione file XML
La Community professionale e di pratica SportelloAnticorruzione.it, rende disponibile il servizio di supporto gratuito per la verifica dell'esito per la trasmissione dei file XML (art. 1 comma 32 L. 190/2012), in conformità alle specifiche tecniche di pubblicazione e per la validazione dei dataset generati con il file XSD presente sul sito Anac. Qualora il Suo Comune abbia conseguito un esito negativo ("fallito"), ricordiamo che, contattandoci, potrà correggere in breve eventuali errori di sintassi contenuti nel file XML pubblicato e consentire ad ANAC una nuova verifica allo stesso link di pubblicazione.
Tutti i servizi della Community SPORTELLO ANTICORRUZIONE sono gratuiti per gli enti associati/associandi ASMEL.
Qui SportelloAnticorruzione.it


Chiedi a Bosetti! - Prossimo appuntamento l'8 marzo
Tra le novità formative di quest'anno, Asmel ha promosso il ciclo di webinar gratuiti "Chiedi a Bosetti!".
Un'intera sessione dedicata ai quesiti delle stazioni appaltanti che rappresenta un'occasione unica per affrontare in maniera puntale ed esaustiva dubbi e modalità operative riguardanti le prescrizioni normative e procedure da adottare. 
Interagendo con l'esperto, formulando i quesiti al momento di registrazione alla sessione formativa, sarà possibile individuare le soluzioni migliori per le questioni più complesse e che richiedono un'accurata attività` di ricerca e studio. Prossimo appuntamento venerdì 8 Marzo dalle ore 12,00 alle 13,00.


BANDO PER L’ABILITAZIONE DI OPERATORI ECONOMICI AL MERCATO ELETTRONICO DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE LOCALE
Qui il bando | Qui il Capitolato


FORUM ASMEL - NAPOLI, 4 MARZO - I COMUNI FANNO RETE
Il Convegno si svolge all'Hotel Palazzo Caracciolo e rappresenta l'occasione per approfondire i temi al centro dell'impegno ASMEL in questa nuova stagione di riforme.

In audizione al Senato torna la proposta ASMEL di semplificazione attraverso un recepimento diretto e senza fronzoli delle Direttive UE e con un'efficace regolamentazione. Sul tavolo istituito dal Ministero degli Interni nell'ambito della Conferenza unificata Stato-Regioni sono presentate le proposte di semplificazione per la riforma organica della disciplina degli Enti Locali. E si è a un punto di svolta per l'annoso tema dell'associazionismo coatto cui Asmel si è opposta da sempre sollevando innanzi alla Corte Costituzionale ben 11 profili di incostituzionalità.
Hanno assicurato la propria partecipazione, l'On. Stefano CANDIANI - Sottosegretario al Ministero degli Interno, l'On. Umberto Del Basso de Caro - già sottosegretario alle Infrastrutture e Alfredo STORTO Capo Legislativo del Ministero delle Infrastrutture.
In tema di Appalti, le principali novità normative dalla Legge Bilancio 2019 al DL Semplificazione e alle linee guida Anac sul sottosoglia in consultazione sono sviluppate grazie alla partecipazione dei massimi esperti nazionali tra cui Battista Bosetti e Luigi Oliveri.
Nell'ambito del Programma di formazione ASMEL, è stata varata la nuova Convenzione con l'Università Parthenope per la seconda edizione del Master in Project Management della Pubblica Amministrazione con tutte le novità e l'incremento delle borse di studio gratuite per amministratori e funzionari degli enti locali messe a disposizione da Asmel.
La sessione pomeridiana dedicata agli appalti prevede, tra l'altro, la sessione dimostrativa per l'uso autonomo della piattaforma di eProcurement gratuita per stazioni appaltanti e aggiudicatari predisposta da ASMEL, i nuovi servizi gratuiti per i Comuni soci e il pacchetto completo del programma ASMEL di formazione e aggiornamento 2019 gratuito.
Sotto e sul sito il Programma del Convegno con la mappa per arrivare alla sede del convegno (con parcheggio convenzionato e Ristorante Mimì alla Ferrovia per la colazione di lavoro nelle immediate vicinanze) e la Prenotazione entro il 23 p.v.
Qui Programma e Prenotazione


Forum ASMEL - Assemblea ASMECOMM decide su nuove adesioni alla Centrale. Intanto pioggia di richieste da inizio anno
Il 31 dicembre u.s. sono scaduti i termini per l'aumento di capitale varato per l'acquisto delle quote della Centrale di committenza Asmel Consortile. Numerosi sono stati tuttavia i Comuni che in questo inizio 2019 continuano a deliberare la proposta di adesione in attesa che l'Assemblea si pronunci in merito alla possibilità di riapertura dei termini per la sottoscrizione dell'aumento di capitale. Nell'ambito del Forum "I Comuni fanno rete", l'Assemblea Straordinaria di Asmel Consortile è chiamata a decidere sul punto alla luce delle richieste pervenute da tutto il Paese. Tre le ipotesi sul tappeto: 1) Nuovo aumento di capitale per consentire l'adesione anche a nuovi Soci, 2) prorogare il termine di sottoscrizione fino all'esaurimento dell'aumento già deliberato, 3) considerare chiuse le sottoscrizioni al 31/12/2018 senza ulteriori proroghe.
Il modello Asmecomm si è affermato come uno strumento di reale protagonismo da parte degli Enti Locali; raggruppando quasi un quarto dei Comuni italiani Asmel Consortile, divenendo la prima e unica Centrale di Committenza nazionale promossa direttamente dai Comuni con capitale sociale interamente posseduto dagli stessi. L'Assemblea è ora chiamata a decidere se fermare la crescita di Soci o offrire anche ad altri Enti, la possibilità di aderire.


Forum ASMEL - Il CRAL ASMEL presenta 20mila CONVENZIONI che si aggiungono a quella per la polizza per COLPA GRAVE e TUTELA LEGALE
I dipendenti, gli amministratori e i consulenti dei Comuni Soci Asmel possono accedere ad oltre 20.000 convenzioni con sconti e agevolazioni per acquisti di prodotti e servizi, in tutt'Italia e selezionabili per categoria e per area geografica.
Per usufruire delle agevolazioni basta richiedere l'iscrizione registrandosi al sito CRAL ASMEL in modo da ricevere direttamente sulla propria casella mail la tessera personalizzata CRAL ASMEL in formato pdf.
Le Convenzioni attivate sono in gran parte relative al circuito ASSOCRAL, mentre quelle attivate direttamente dal CRAL saranno pubblicate, man mano che si renderanno disponibili.
Le prime sono rappresentate dalla la polizza per colpa grave e da quella per la tutela legale.
Ai Soci viene chiesto di proporre eventuali convenzioni, se caratterizzate non solo da sconti e convenzioni, ma soprattutto se in grado di valorizzare le specificità territoriali.
Al Forum sarà presente il CRAL con un proprio desk per presentare le iniziative.


La PIATTAFORMA TELEMATICA GRATUITA per Soci e non Soci
Come noto, ASMEL ha reso disponibile a tutti gli Enti interessati, anche non associati, una piattaforma di eProcurement in forma completamente gratuita che consente di gestire in maniera autonoma tutte le procedure di gara, dal caricamento degli atti di gara, alla generazione del DGUE elettronico, allo svolgimento dell'intera procedura comprese le relative comunicazioni, etc., in piena conformità alla normativa vigente.
Un aiuto concreto alle stazioni appaltanti che ha da subito registrato un grande successo, poiché ha scongiurato il rischio di una paralisi degli appalti, all'indomani del 18 ottobre, 2018, data di entrata in vigore dell'obbligo di appalti telematici.
Di estrema facilità di utilizzo, con la disponibilità della versione DEMO e manuali e video tutorial, ha visto già la pubblicazione di oltre 160 procedure con un'operatività del 40% degli enti utilizzatori.
Ricordiamo che al fine di procedere all'attivazione della piattaforma è necessario approvare e sottoscrivere il Protocollo operativo.
Qui sezione dedicata


LE VARIANTI NEI LAVORI PUBBLICI: COME GESTIRE L'ITER ISTRUTTORIO - A domanda risponde Battista BOSETTI
Il DM 49/2018 e il D.lgs. 50/2016 e i recenti orientamenti giurisprudenziali e dell'ANAC rendono necessario definire le condizioni tecnico-normative di ammissibilità delle varianti in corso d'opera e in particolare l'oggetto e i limiti delle varianti; le varianti per circostanze impreviste e imprevedibili e per errori o omissioni progettuali; le opere a corpo e varianti; le figure coinvolte e gli adempimenti per l'istruttoria.

Attraverso la videodiretta sarà possibile affrontare la soluzione di casi concreti che si presentano nella gestione dell'iter istruttorio sia in qualità di RUP che di Direttore dei Lavori. Si consiglia di inviare il proprio quesito in fase di registrazione al webinar per consentirne la trattazione nel corso della diretta.
Il webinar è a cura di V. Rizzo e B. Bosetti e si svolge Venerdì 22 febbraio 2019 dalle ore 11.30 alle ore 12.30.
QUI Locandina e Prenotazione


Finanziamenti ai Comuni fino a 20mila abitanti - Aggiornate le FAQ e assistenza tecnica
La legge di bilancio 2019 (commi 107 e ss.) attribuisce ai Comuni fino a 20mila abitanti 400 milioni di euro per la messa in sicurezza di scuole, strade, edifici pubblici, patrimonio comunale.
Segnaliamo che sono disponibili il secondo e il terzo blocco di Faq pubblicate dalla Direzione Centrale della Finanza Locale ed è stata istituita una casella mail alla quale poter inviare eventuali quesiti. In allegato tutte le Faq pubblicate.
Inoltre segnaliamo che nei giorni scorsi sia l'ANAC (Atto nr. 7 del 3/1/2019) sia il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (Faq del 20/1/2019) sono intervenuti per ribadire l'assoluta vigenza a partire dal 18 ottobre 2018, per tutte le tipologie di procedure «fatto salvo quanto previsto nel Comunicato del Presidente dell'ANAC del 30/10/2018», ossia gli affidamenti diretti di importo inferiore a 1.000 euro.
Al riguardo ricordiamo che ASMEL assiste i Comuni associati gratuitamente per stazioni appaltanti e operatori economici per:
-       le richieste di negoziazione per l'affidamento diretto dei lavori, anche mediante specifica modulistica,
-       la costruzione delle gara su piattaforma telematica con tempi ridotti di pubblicazione,
-       la predisposizione di capitolati-tipo nel rispetto delle modalità di erogazione del finanziamento stabilite dal ministero,
-       l'assistenza e la rendicontazione nelle fasi successive all'ottenimento del finanziamento.
Commi 107 e ss. Legge di Bilancio          
Faq primo blocco           
Faq secondo blocco
Faq terzo blocco


Chiedi a Bosetti!  Ciclo di webinar gratuiti dall'8 febbraio
Tra le novità formative di quest'anno, Asmel ha promosso il ciclo di webinar gratuiti "Chiedi a Bosetti!". 
Un'intera sessione dedicata ai quesiti delle stazioni appaltanti che rappresenta un'occasione unica per affrontare in maniera puntale ed esaustiva dubbi e modalità operative riguardanti le prescrizioni normative e procedure da adottare. 
Interagendo con l'esperto, formulando i quesiti al momento di registrazione alla sessione formativa, sarà possibile individuare le soluzioni migliori per le questioni più complesse e che richiedono un'accurata attività` di ricerca e studio. 
I primi due appuntamenti Venerdì 8 Febbraio dalle ore 12,00 alle 13,00 e Venerdì 8 Marzo dalle ore 12,00 alle 13,00.
Qui locandina e prenotazione


ASMECOMM: dall'1,5% allo 0,5% i costi di committenza
La commissione a carico degli aggiudicatari, si è rivelata una scelta vincente per evitare di porre a carico del quadro economico delle gare degli associati gli oneri per la centralizzazione della committenza. Al riguardo, lo Stato centrale si è preoccupato di introdurre questo obbligo per i Comuni non capoluogo, ma non di coprire le conseguenti maggiori spese.
Inizialmente, ASMECOMM, si è "appropriata" della norma che consentiva a Consip di imporre fino all'1,5% dell'aggiudicato a copertura dei costi delle piattaforme telematiche, in base al principio che in Italia non sono ammesse leggi ad personam.
Consip si inalberò, al grido di "la norma è mia e la gestisco io". La vertenza arrivò fino al Consiglio di Stato che sentenziò la legittimità, per ogni stazione appaltante, dell'imposizione a carico dell'aggiudicatario delle spese inerenti le procedure di gara. Quindi, anche quelle legate alla committenza. In soccorso di Consip, arrivò l'Atto di segnalazione a Governo e Parlamento, di ANAC che pensò bene di proporre l'introduzione di espresso divieto: "l'Autorità nel segnalare il fenomeno, che peraltro contribuisce ad alimentare il già elevato contenzioso in materia di appalti pubblici, ritiene opportuno un intervento legislativo con cui sia espressamente previsto il divieto, salvo diversa previsione di legge, di porre le spese di gestione della procedura - siano esse riferite all'utilizzo di piattaforme elettroniche (anche in ASP) ovvero alla stipula di convenzioni - a carico dell'aggiudicatario della procedura di gara". Proposta accolta con il Correttivo 2017 che aggiunse all'art. 41 del Codice il comma 2 bis con il divieto ancorché depurato dall'indecoroso supporto a Consip.
Nel frattempo, ASMECOMM si era prudentemente attrezzata. Grazie al boom di associati e di gare, si affrancò dall'aggio dovuto al gestore della propria piattaforma, che dovette accontentarsi di un contratto a prezzo fisso. Poté così azzerare ogni commissione per la gestione della piattaforma, con conseguente riduzione degli oneri richiesti per i propri servizi di committenza.
Oggi, gli aggiudicatari pagano l'1% sui primi due milioni con riduzioni progressive al crescere del valore dell'appalto, fino al massimo di 39.900. Di fatto, nel 2018, le commissioni hanno inciso per lo 0,66% sul valore del transato. Percentuale che scende allo 0,5% considerando la quota parte di competenza ASMECOMM.


ASMEL/ANAC: IL CONSIGLIO DI STATO ACCOGLIE LA RICHIESTA ASMEL E SI RIVOLGE ALLA CORTE DI GIUSTIZIA UE
Si chiude positivamente una lunga pagina legata alla vertenza che ha visto contrapposti la Centrale ASMEL CONSORTILE e ANAC in merito al provvedimento n. 32/2015 con il quale l’Autorità Anticorruzione ne aveva contestato le modalità organizzative definite “non rispondenti” al comma 3bis dell’art.33 del D.lgs. n. 163/2006.
Il Collegio giudicante, con ordinanza n. 68 del 3 gennaio 2019, ha aderito alla richiesta ASMEL di rivolgersi alla Corte di Giustizia Europea perché si esprima sulla coerenza con i principi europei del comma 3-bis che aveva imposto ai Comuni non capoluogo la centralizzazione degli acquisti.
ASMEL, l'Associazione che raggruppa oltre 2500 Comuni in tutta Italia, adeguandosi appunto alle Direttive europee aveva promosso una Centrale di committenza, nella forma di Società Consortile ai sensi del Codice Civile e senza limiti territoriali.
Se il comma della discordia è stato ormai abrogato dall'entrata in vigore del nuovo Codice dei contratti pubblici, conforme alla Direttiva 2014/24/UE, il rischio di interpretazioni spesso penalizzanti per l’autonomia organizzativa dei Comuni resta sempre dietro l'angolo. Tanto più che nella “delega appalti” troverà posto anche il Regolamento attuativo del Codice.
Questa decisione del massimo organo di giustizia amministrativa rappresenta dunque un monito a non perseverare nel “provincialismo” tipico degli apparati romani che fanno fatica a cogliere il senso e applicare in Italia i principi (obbligatori) di autonomia organizzativa e di “confronto competitivo” tra Centrali di committenza fissati in ambito comunitario e troppo spesso incorrendo nel divieto europeo di "gold plating" (ovvero di complicazione normativa nel recepimento delle direttive).
La decisione della Corte di Giustizia arriverà non prima di due anni e probabilmente avrà valore solo in merito a eventuali pretese risarcitorie della Centrale di committenza ASMEL, la quale non ha mai smesso di operare e anzi, malgrado la controversia con ANAC, ha registrato risultati di tutto rispetto. I dati pubblicati a fine anno parlano chiaro: 1.461 soci in tutt'Italia con raddoppio di numero delle gare e di transato che ha superato i 2 miliardi di euro. Prima e unica Centrale certificata ISO 37001, lo standard europeo che attesta il rispetto delle norme anticorruzione. Tasso di soccombenza avanti al Giudice al di sotto dello 0,7%. Utilizzo diffuso di piattaforme telematiche che assicurano semplificazione oltre che tracciabilità e trasparenza, veri antidoti alla corruzione.
Qui articolo su Italia Oggi


LA "PAURA TELEMATICA" BLOCCA LE GARE - ASMEL SPIEGA COME FARE
Nel periodo crollo del 41%. Un calo del -11% si registra anche per le gare sopra soglia in GUUE. Un segnale chiaro di come i Comuni stiano affrontando il nuovo obbligo con una soluzione drastica: fermare tutto.
Come noto, ASMEL al fine di evitare questo ennesimo blocco degli appalti pubblici ha deciso di fornire gratuitamente anche ai non Soci una piattaforma per le gare online per procedere all'indizione delle gare d'appalto in conformità al nuovo obbligo. Infatti, la disposizione dell'art. 40 comma 2 del Codice dei contratti pubblici (Obbligo di uso dei mezzi di comunicazione elettronici nello svolgimento di procedure di aggiudicazione) prevede che "a decorrere dal 18 ottobre 2018, le comunicazioni e gli scambi di informazioni nell'ambito delle procedure di cui al presente codice svolte dalle stazioni appaltanti sono eseguiti utilizzando mezzi di comunicazione elettronici".
Un’opportunità che verrà ampiamente illustrata nel FORUM ASMEL del 3 dicembre prossimo a Napoli, nell’ambito del quale verrà allestito un apposito STAND per presentare le funzionalità della piattaforma.
I Comuni ASMEL, viceversa, non hanno subito alcun contraccolpo a seguito dell'entrata in vigore dell'obbligo delle gare telematiche. L'esperienza ASMECOMM ha consentito negli ultimi 5 anni a 1.265 Comuni Soci di collaudare una modalità innovativa di gestione delle procedure d'appalto, puntando sulla centralizzazione telematica e realizzando oltre 2 miliardi di transato. Il processo di innovazione tecnologica ancor più quando accompagnato da assistenza e formazione rappresenta per la Pubblica Amministrazione locale un'opportunità di trasparenza ed efficienza: è questa la prova che deriva dall'esperienza dei Comuni ASMEL, è questa la modalità che l'associazione intende sempre più promuovere e valorizzare.
Qui il Programma e la Prenotazione


GARE ASMECOMM SUPERATI 500 MILIONI NEL 2018
Mentre il mercato degli appalti langue, crescono senza soste le gare della Centrale di committenza ASMECOMM. Nei primi 10 mesi del 2018 hanno superato in valore i 500 milioni di euro. Un incremento del 126% rispetto allo stesso periodo del 2017, ma soprattutto un valore dieci volte maggiore ai 50 milioni di transato annuo necessario perché una Centrale di committenza possa essere ricompresa nell'elenco dei Soggetti aggregatori. Un ottimo auspicio per quando e se questi ultimi cominceranno a funzionare. Con 1.265 associati in tutt'Italia, ASMECOMM rappresenta la principale Centrale di committenza espressione dei Comuni. E anche la più informatizzata, essendosi dotata, fin dal 2013, di tutte le piattaforme necessarie per operare on line con tutte le stazioni appaltanti socie, che si collegano attraverso un normale PC, diventando a loro volta anche Seggi di gara on line. Con possibilità per i concorrenti di partecipare alle operazioni di gara senza necessità di presenza fisica.


GARE TELEMATICHE - ASMEL lancia la piattaforma free per tutti gli enti obbligati
L'obbligo di gare telematiche, entrato in vigore dallo scorso 18 ottobre, sta provocando una frenata degli appalti pubblici in gran parte d'Italia. La maggioranza delle stazioni appaltanti e delle centrali di committenza si sono trovate impreparate, avendo prestato fede ai proclami di ANCI che alimentavano la certezza di un rinvio. Accortasi, poi, che il termine era improrogabile, perché fissato da una precisa disposizione europea del lontano aprile 2014, recepita due anni dopo nel nuovo Codice, che ha fissato la data nel termine ultimo indicato nelle direttive europee, ANCI ha diffuso un documento per sostenere la legittimità di derogare all'obbligo (sic!). Come se un RUP, potesse opporre il Parere ANCI ad una ditta interessata al ricorso al TAR per l'evidente violazione di un obbligo di legge.
Alcune Regioni, per venire incontro alle stazioni appaltanti non ancora attrezzate, hanno reso disponibile la propria piattaforma telematica. Ma nella gran parte d'Italia, il rischio di blocco è sicuro.
ASMEL, l'Associazione che promuove la sussidiarietà, ha deciso di rendere disponibile a tutti gli Enti interessati, anche non associati, una piattaforma telematica in forma completamente gratuita, per garantire legittimità a tutte le procedure di gara, sopra e sotto soglia. Una scelta forte e quanto mai necessaria, che intende sostenere tutte le realtà territoriali e garantire a ogni livello il rispetto delle norme, della trasparenza e dell'efficienza amministrativa.
Qui articolo Italia Oggi


OBBLIGO DI GARE TELEMATICHE DAL 18 OTTOBRE - ASMECOMM pronta dal 2013
Tempo scaduto per l'obbligo di digitalizzazione delle procedure di gara, secondo le regole fissate dall'art. 52 del Codice,che non lascia adito a dubbi, in quanto pur elencando eventuali opportunità di deroga, richiede scelte responsabili obbligando a motivarle per iscritto.
La scadenza è quella fissata dall'articolo 40, comma 2, del d.lgs. n. 50/2016, che ha rinviato sino al 18 ottobre 2018, scadenza improrogabile perché l’Italia si è già avvalsa del termine massimo del periodo transitorio indicato nella direttiva europea 2014/24/UE all’art.90, par. 2, proprio per consentire un adattamento graduale delle stazioni appaltanti e delle imprese alle nuove previsioni.
Hanno voglia tanti aspiranti giuristi in casa ANCI a proporre, prima, inutili rinvii dell’applicazione (a pena di infrazione delle norme europee), poi, scappatoie o deroghe a un preciso obbligo normativo, perché le leggi non si aggirano, ma si rispettano. A maggior ragione, nel caso di Stazioni appaltanti che non possono opporre una nota ANCI a una ditta che ricorre al TAR per l’annullamento di una gara viziata dal mancato rispetto di un chiarissimo obbligo di legge. Né basta una chiavetta USB per aggirare la legge.
Nemmeno opporre la mancata pubblicazione per il DGUE delle specifiche tecniche di trasmissione prossimamente emanate dall’Agenzia per l’Italia digitale (v. comunicato AgID del 23 ottobre u.s. nella news sotto).
E nemmeno ci si può appigliare all’assenza di ogni segnale di vita da parte di ANAC che pure come Autorità di Vigilanza dovrebbe far sentire la sua voce, in quanto sostiene che la propria missione è quella di collaborare con gli Enti per fugare ogni perplessità interpretativa. ANAC, infatti, svolge con estrema coerenza il proprio ruolo: quando non è necessario un intervento, si pronuncia creando difficoltà interpretative. Quando è necessario perché la norma viene interpretata da un Ente o Istituzione Centrale in modo ardito, mai che si pronunci. Al garbo istituzionale tra apparati non ci si sottrae mai ... anche se gli Enti Territoriali restano con il cerino in mano.
La questione non si pone per i 1.165 Soci ASMEL Consortile in tutt'Italia che dal 2013 fanno gare sulla piattaforma www.asmecomm.it (per un transato di 1,9 miliardi di euro), e che rappresentano la comprova di una vitalità e di un dinamismo a livello locale che è in grado di anticipare anche gli stessi processi normativi di riforma (vedi Infografica).
Insomma, mentre gli apparati centrali balbettano e bisticciano, ci ha pensato la centrale di committenza in house ASMEL CONSORTILE scarl consentendo ai propri associati – Enti, Società Partecipate, Centrali di committenza territoriali unionali e in convenzione ex art.30 Tuel - di operare senza oneri attraverso la piattaforma per le gare online asmecomm.it e di utilizzare servizi aggiuntivi di committenza, a integrazione e supporto di quelli già posseduti, sia in fase istruttoria che in fase di gara


D-DAY DEL 18 OTTOBRE: SULLA PIATTAFORMA ASMECOMM ANCHE GLI ACQUISTI SOTTO 40.000 EURO
Il prossimo 18 ottobre entra in vigore l’obbligo di digitalizzazione nelle procedure di gara stabilito dal Codice dei contratti (art.40 del d.lgs. 50/2016). La natura inderogabile della prescrizione è stata chiarita in giurisprudenza ancorché differita al 18 ottobre p.v. avvalendosi della proroga contenuta nella direttiva 2014/24/UE (C. St. sez. IV, n.1716/2016 e segg.).
L’obbligo impatta anche su affidamenti diretti, affidamenti di importo inferiore a 40.000 euro, micro affidamenti, procedure negoziate e procedure sottosoglia che rappresentano la parte rilevante, per numerosità, degli affidamenti delle amministrazioni locali.
Al riguardo, ASMECOMM consente da sempre a Enti, Società Partecipate, Unioni di Comuni e Centrali di Committenza di utilizzare - gratuitamente per stazioni appaltanti e operatori economici - i servizi dell’Albo Fornitori e Professionisti online e del MEPAL - Mercato Elettronico della Pubblica Amministrazione Locale - per tutte le procedure per l'affidamento di lavori, servizi e forniture anche sotto i mille euro.
In ogni caso, la piattaforma ASMECOMM consente di gestire gare telematiche di importo inferiore e superiore alla soglia comunitaria, con procedure negoziate, aperte e ristrette e criteri di aggiudicazione a massimo ribasso/rialzo o a offerta economicamente più vantaggiosa. Si tratta di una soluzione già ben rodata dai 1.041 Soci in tutt'Italia e con 2.785 gare bandite per un transato di 1,8 miliardi di euro (vedi Infografica).
Sotto il Video-approfondimento sulle soluzioni operative per i contratti sottosoglia nell’ambito della piattaforma telematica ASMECOMM.
Qui il Video approfondimento


PIATTAFORMA GARE ASMECOMM: UTILIZZO AUTONOMO E GRATUITO PER LE CENTRALI DI COMMITTENZA
Dal prossimo 18 ottobre entra in vigore l'obbligo stabilito dall'art. 40 del Codice dei contratti pubblici in recepimento delle Direttive europee di svolgere le procedure di affidamento esclusivamente in modalità telematica attraverso piattaforma di e-procurement.
Molte centrali di committenza sovracomunali, costituite nella forma dell'Unione di Comuni o mediante Convenzione ex art.30, pur dotate di una struttura organizzativa efficiente, sono al momento sprovviste di adeguate soluzioni tecnologiche.
L'adesione ad ASMEL CONSORTILE scarl consente a tali forme associative di operare senza oneri attraverso la piattaforma per le gare online www.asmecomm.it.
In particolare, per le centrali territoriali aderenti che sottoscrivono il "Protocollo operativo per l'uso autonomo della piattaforma Asmecomm" è possibile l'utilizzo totalmente gratuito della piattaforma Asmecomm da parte del proprio Ufficio Gare per tutte le procedure relative all'acquisizione di beni, servizi e lavori anche sopra soglia comunitaria, ai sensi dell'art.41, comma 2-bis del D.Lgs. n.50/2016 e s.m. e i. Infatti, nel caso in cui la titolarità della procedura è assunta direttamente dalla centrale territoriale e la gestione della stessa è fatta autonomamente dal RUP della stessa, non è prevista alcuna imputazione dei costi di procedura a carico dell'aggiudicatario.
Resta salva, la possibilità per le centrali di committenza territoriali socie di Asmel Consortile s.c. a r.l. di richiedere eventuali servizi aggiuntivi di committenza, a integrazione e supporto di quelli già posseduti, sia in fase istruttoria che in fase di gara degli uffici della Centrale Asmel; in tal caso le attività di committenza richieste saranno imputate all'aggiudicatario secondo la procedura standard


MILLEPROROGHE: ennesima proroga dell'accorpamento coatto dei piccoli Comuni. Ma l'8 gennaio prossimo la Corte Costituzionale si esprime sul ricorso ASMEL
Il Decreto Milleproroghe ha fatto slittare nuovamente l'obbligo di accorpamento delle funzioni fondamentali dei piccoli Comuni intimato dal famoso decreto-legge Calderoli, il n. 78/2010, convertito con la legge n. 122/2010.

Un obbligo senza senso, perché nel nostro Ordinamento le funzioni si accorpano, attraverso le Unioni, se e quando (e come) i Consigli comunali deliberano in tal senso. Non certo perché lo decide il Governo o il Parlamento. E men che mai l'ANCI. Che oggi esprime soddisfazione per lo slittamento, fingendo di dimenticare che fu proprio su sua insistenza che si arrivò alla norma contro i piccoli Comuni, approvata con il consenso di tutti i partiti, nessuno escluso.
Ed anche che il suo Presidente Fassino, arrivò a "scavalcare a sinistra" partiti e Parlamento proclamando la necessità di "azzerare tutti i Comuni con meno di 15.000 abitanti". ASMEL lo invitò a dimettersi, perché nella foga non si era accorto che essi rappresentavano il 90% dei propri associati. Non si dimise. In compenso, la proposta fu cancellata dal sito ANCI. In ogni caso, ASMEL è poi riuscita a impugnare la norma avanti al TAR, denunciando ben 9 eccezioni di incostituzionalità. Tutte accolte, con remissione alla Corte Costituzione e Udienza fissata all'8 gennaio prossimo. Facile prevedere che la Corte ne accoglierà almeno qualcuna, annullando la norma. Come pure che ANCI esprimerà la propria soddisfazione. In tal caso, una omerica risata dei Sindaci dei piccoli Comuni la seppellirà.
Qui la campagna Asmel


AI SOCI ASMEL LA CERTIFICAZIONE INTERNAZIONALE ANTICORRUZIONE 37001
Da Caserta a Torino parte il progetto dei Comuni della Rete Asmel per un nuovo sistema di controllo digitale della gestione degli appalti. Finora in Italia nessun Ente Pubblico ha avuto questa certificazione
L’iniziativa di Asmel punta a diffondere, a costo zero, tra i propri Soci, un processo di digitalizzazione delle procedure burocratiche per assicurare semplificazione, efficacia ed efficienza nell’azione amministrativa. Ma soprattutto per garantire tracciabilità e trasparenza che assicurino il controllo della legalità.
Il progetto parte all’indomani dell’approvazione del dl “anticorruzione” e si fonda sull’applicazione della Certificazione ISO 37001, lo Standard internazionale che attesta il rispetto delle norme anticorruzione nelle aziende private e negli Enti pubblici. La Certificazione ISO 37001 è un “marchio di garanzia” finora ottenuto in Italia da una sola struttura di emanazione pubblica, la Centrale di Committenza ASMEL Consortile (oltre mille Comuni in tutt’Italia). In pratica, ASMEL punta a diffondere tra i propri Soci questa “buona pratica” affermata nella Centrale e già entrata nel secondo anno di attività.
Il progetto parte in tre comuni ‘pilota’: Caggiano (Salerno), Carignano (Torino) e Caserta ed entro il mese d’ottobre si raccoglieranno le adesioni degli altri Comuni della rete Asmel.
Qui la Circolare


ASMEL CONSORTILE: ADESIONI ANCORA PIÙ IN CRESCITA CON LE UNIONI
Dati di crescita costante per la centrale di committenza Asmel Consortile anche nei mesi caldi (giu-lug-ago) con adesioni che crescono del 21% rispetto agli stessi mesi del 2017, arrivando a quota 1.038 associati.
In particolare, crescono le adesioni delle forme associative anche formalmente costituite come centrali di committenza: dalla Comunità collinare Vigne e Vini in provincia di Asti alla Unione dei Comuni I Nuraghi di Nuoro, alle Unioni dall’Adige al fratta in veneto e Misa Nevola nelle Marche e tante altre.
Soprattutto in vista dell’obbligo delle gare telematiche e della qualificazione, infatti, anche le “micro-cuc” avvertono l'esigenza di operare attraverso la piattaforma per le gare online www.asmecomm.it e di utilizzare servizi aggiuntivi di committenza a integrazione e supporto di quelli già posseduti, senza oneri e avvalendosi di un supporto tecnico e amministrativo altamente professionale e qualificato


COSTI DELLE COMMISSIONI DI GARA: LA VITTORIA DI ASMEL
Grande rilievo a livello nazionale è stato dato all'importante vittoria ottenuta da Asmel contro il Decreto MIT 12 febbraio 2018 sulle tariffe minime dei Commissari di gara estratti dall'Albo nazionale gestito da ANAC: "TAR boccia Delrio: gare troppo costose paralizzano i Comuni" (Il Fatto Quotidiano 22/08/2018), "Il Tar accoglie il ricorso di Asmel contro la 'sprecopoli' dei compensi ai commissari di gara" (Il Mattino 08/08/2018), "Mare agitato per le commissioni di gara per appalti pubblici di opere, servizi e forniture" (IlSole24ore 06/08/2018), "Tutto da rifare sulle tariffe minime dei commissari di gara" (ItaliaOggi 07/8/2018), , Sospesa quindi l'efficacia del Decreto nella parte relativa ai compensi minimi dei Commissari in attesa dell'udienza di merito del 22 maggio prossimo nella quale dovrebbe intervenire la bocciatura della norma per la sua palese illegittimità. Il Codice degli Appalti ha delegato il MIT alla stesura di un decreto per la fissazione dei compensi massimi ai Commissari. Non certo quelli minimi.
Qui la sezione sul sito Asmel


ASMECOMM raddoppia il transato nei primi 8 mesi 2018

Continua inarrestabile la crescita di ASMECOMM divenuta ormai un caso di studio, perché con 1025 Comuni aderenti in tutt'Italia rappresenta un caso unico e una buona pratica del mondo delle autonomie. Nei primi 8 mesi dell'anno in corso, la Centrale di Committenza ha registrato addirittura un aumento del 106% del transato rispetto allo stesso periodo del 2017. Nata a Gennaio del 2013, la Centrale si è subito distinta per l'utilizzo massiccio delle piattaforme telematiche, che garantiscono efficienza, semplificazione, tracciabilità e trasparenza. Una scelta che le ha consentito di divenire la prima ed unica Centrale italiana certificata ISO 37001, lo standard internazionale che attesta il rispetto delle procedure necessarie per garantire l'efficacia delle misure per la prevenzione della corruzione. Un autentico certificato di garanzia, finora non posseduta da nessuna altra Centrale di Committenza, neppure i Soggetti aggregatori, iscritti nell'omonimo Albo ANAC. Se Consip ne fosse stata in possesso sicuramente sarebbe uscita immune dalle note traversie giudiziarie. Le piattaforme e le procedure informatizzate hanno anche consentito ad ASMECOMM di garantire ai propri Soci la pubblicazione delle gare in pochi giorni, un tasso bassissimo di soccombenza nel contenzioso giudiziario, pari allo 0,7% ed il patrocinio legale gratuito


Parte il servizio CONSIP FREE per i Comuni ASMEL
Il termine CONSIP ricorre 340 volte in Gazzetta Ufficiale, nell'ambito di 69 norme, a tutela delle prerogative della Centrale Unica Nazionale. Un insieme smisurato e aggrovigliato di prescrizioni perché nessuno osi violare gli obblighi di acquisto attraverso i canali Consip minandone la forza contrattuale. Ovvio che le economie di scala dovrebbero produrre risparmi negli acquisti, ma il gigantismo e il monopolio sono nefasti in tutti i settori, figurarsi nel mercato degli appalti pubblici. Il termine mercato richiama competitività, competenze ed efficienza. In Italia si preferiscono invece prescrizioni e divieti per il contrasto agli sprechi, finendo spesso per conseguire il risultato opposto. Lo spiega bene un'indagine ANAC di fine 2015, condotta sugli Enti che avevano agito in deroga agli obblighi di acquisto attraverso le Convenzioni Consip. L'Autorità, lungi dall'esprimere rilievi o contestazioni, ha definito abili e virtuosi gli Enti indagati, per aver conseguito l'interesse pubblico evitando gli aggravi di costo imposti da Consip e sancito che, in tutti i casi esaminati, le offerte Consip risultano "migliorabili dal punto di vista economico a parità di prestazioni". La solita manina corre, dunque, subito ai ripari e nella finanziaria 2017, appaiono norme ancor più stringenti a tutela di Consip. Poco elegante scrivere compra anche se paghi di più. Viene scritto, invece, che chi osa derogare deve trasmettere gli atti ad ANAC e Corte dei Conti. Come dire: Non basta essere abile o virtuoso, devi essere anche temerario! Nel corso della recente Assemblea ASMEL il tema è apparso nella sua stringente attualità. Da qui il servizio CONSIP FREE, che nasce non tanto perché il socio sia libero (free) da Consip, quanto libero di decidere senza ambasce se ricorrere o meno a Consip. Il servizio prevede l'affiancamento dell'Ente in tutte le fasi legate all'acquisto, a partire dalla ricerca di mercato preliminare fino all'assistenza gratuita di primari studi legali di rilievo nazionale e internazionale. Il Comune può procedere autonomamente o anche delegare alla propria Centrale la procedura di acquisto ponendo in capo a quest'ultima ogni responsabilità e ogni onere in caso di contenzioso. Del resto, ANAC non può che confermare tale procedura "virtuosa" e la Corte dei Conti non può che attestare l'assenza assoluta di danno erariale. Anzi, il vantaggio di aver conseguito risparmi per le casse pubbliche.
QUI Circolare CONSIP FREE


Impennata record delle gare ASMECOMM nel 2018: + 230%. Sempre più Comuni chiedono il RUP alla Centrale
Nel primo semestre 2018 Asmecomm ha pubblicato gare per un importo complessivo di 341.632.000 euro, pari al 230% del valore delle gare pubblicate nel semestre precedente (148.290 euro). Si afferma anche la scelta di affidare la gestione della fase di gara a un RUP della Centrale, la figura del RUPPDA (acronimo che sta per RUP del sub-Procedimento di Affidamento) che, alla luce delle indicazioni dell'art. 31 del Codice dei contratti e delle Linee Guida ANAC n. 3, assume l'integrale responsabilità della procedura di gara. Secondo questa modalità operativa, il RUP dell'Amministrazione socia trasmette la "scheda di dettaglio della procedura di affidamento" contenente gli elementi essenziali della procedura di affidamento richiesta e i criteri di selezione degli operatori economici e delle offerte. È questa la scelta fatta da ultimo dal Comune di Melfi che, per la gara di appalto per il servizio di raccolta trasporto e smaltimento rifiuti urbani, oltre 21 milioni di euro, ha delegato alla Centrale di Committenza l'intera gestione delle fasi di gara, ad esito della quale procederà alla sottoscrizione del contratto con la ditta aggiudicataria.


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